Consiglio Aperto a Caloveto e il Mercato dei Posti letto

 Imbarazzante la posizione ed il conflitto di interessi  del Sindaco di Cariati Filomena Greco.
Durante il Consiglio Comunale aperto di Caloveto sulla questione del Piano Sanitario Provinciale, a cui eravamo presenti, abbiamo assistito allibiti all’ambiguità del Sindaco di Cariati in doppia veste di istituzione e di imprenditore, accompagnato dal fratello e rappresentante legale dell’azienda IGreco Saverio Greco.

L’oggetto di questo consiglio era proprio lo scippo subito dalla Comunità di Caloveto danneggiata con lo spostamento a favore della Clinica della Madonna della Catena di Cosenza dei venti posti letto medicalizzati in barba a tutte le determinazioni precedenti di Asp e Commissario ad Acta, di fatto con la riunione dal prefetto, svoltasi il 16 Dicembre, si è bloccata di nuovo l’apertura della RSA di Caloveto, nonostante anche il bando di affidamento della sua gestione sia gia stato pubblicato sulla G.U.Presenti nella Sala Consigliare, oltre il sindaco di Cariati e all’azienda Igreco, tanti sindaci del territorio da Rossano (che sta subendo il ridimensionamento ulteriore della sua struttura Ospedaliera pubblica) a Mormanno( scippata, con la stessa riunione dal Prefetto, di 20 posti letto a favore sempre de IGreco), i dirigenti dell’ASP e il delegato Regionale Pacenza.Il Sindaco di Caloveto Umberto Mazza, già all’indomani dell’incontro con il Prefetto, ha diffidato tutti i presenti in quella riunione a non modificare il Piano Aziendale Provinciale.La platea era piena di operatrici ed operatori sanitari arrabbiati ed esasperati per l’ennesima beffa consumata alle loro spalle.Quello che è emerso chiaramente è il conflitto e le contraddizioni tra l’interesse privato dei titolari della Clinica della Catena e l’interesse generale del territorio.Il paradosso emerso platealmente è la posizione contrastante di chi dovrebbe solidarizzare e sostenere Caloveto, il suo Sindaco e la sua comunità e che per natura, invece, difende e mira ad ingrandire la propria Azienda.La presenza del Sindaco di Cariati F. Greco, insieme al rappresentante legale dell’Azienda Igreco proprietaria della Madonna della Catena , Saverio Greco ha reso lampante anche ai cittadini le contraddizioni di un sistema che si nutre di soldi pubblici ma non porta al bene pubblico anzi, di fatto, tiene bloccato da mesi il Piano Sanitario Provinciale e contribuisce alla spoliazione dei servizi pubblici, come nel caso dei venti posti medicalizzati che si verrebbero a spostare a Cosenza. Tutto ciò viene fatto sulle spalle dei lavoratori che vengono usati come carne da macello per conseguire profitti .Ma, fino a prova contraria, i lavoratori di Caloveto hanno la stessa dignità di quelli della Clinica di Proprietà dell’Azienda IGrecoDurante l’acceso dibattito è stato ribadito, da più parti, che le decisioni prese in Prefettura giorno 16 dicembre sono illegittime. Con lo scaldarsi dei toni è stato allontanato l’avv. Saverio Greco dalla sala consiliare e, da quel momento, il Sindaco di Cariati, nello stupore generale, si trovava ad intervenire delle volte in qualità di Sindaco e delle volte in qualità di rappresentante dell’Azienda IGreco.Questo teatrino è stato smantellato anche dal Sindaco di Caloveto Umberto Mazza, che con fermezza ha ribadito le ragioni della sua comunità le quali verranno sostenute dallo stesso alla riunione in Regione che si terrà Mercoledì 21 Dicembre.Alla stessa riunione dovrebbe partecipare anche l’avv. Filomena Greco: in quale veste??E dell’Ospedale di Cariati, del suo Pronto Soccorso e della Riconversione in Casa della Salute? Nessuna notizia. Anche in questo Caso il Sindaco di Cariati asseconda i ritardi ed i rinvi burocratici mentre per gli interessi della clinica privata preme velocizza destabilizza e assalta Asp e Prefettura di Cosenza.Se il Prefetto Tomao crea questi precedenti, che sotto la pressione di enti privati e dei suoi lavoratori, si trova ad intervenire senza nessuna legittimità e competenza a favore delle stesse aziende private, allora i cittadini calabresi dovrebbero sentirsi in dovere di chiedere sotto l’ufficio del Prefetto, il loro diritto ad avere un sistema sanitario da Paese civile con interventi immediati sulle strutture esistenti!

Cariati 20 Dicembre 2016
Le Lampare Basso Jonio Cosentino

 

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