Acqua pubblica, solo sotto guida Gagliardi

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Quando c’era Pandolfi non lo era. Saracena modello virtuoso per tutti
SARACENA – A SARACENA l’acqua era pubblica negli anni ’80 ed è tornata ad esserlo dal 2008 in poi, quando, cioè, alla guida del Paese del Moscato Passito, riconosciuto a tutti i livelli come comune virtuoso per le buone pratiche amministrative, c’era ed è tornato ad esserci Mario Albino GAGLIARDI.

Chi parla oggi di retorica del paese dell’acqua pubblica ha dimenticato di essere stato co-responsabile dell’affidamento a società esterne del servizio idrico comunale.
 
La precisazione del Primo Cittadino è rivolta a Luigi PANDOLFI, già vicesindaco e consigliere comunale.
 
Il MODELLO SARACENA – dichiara GAGLIARDI – continua ad essere preso ad esempio non solo dai Comuni del territorio e calabresi, ma di tutta Italia. Sempre più amministrazioni comunali, movimenti politici e associazioni chiedono che si intervenga a portare il proprio autorevole contributo sia sul tema dell’acqua pubblica che, in generale, delle politiche ambientali. È di oggi (giovedì 20) – per esempio - l’intervento a ROMA, su invito del deputato M5S Paolo PARENTELA, sull’emergenza CENTRALE DEL MERCURE; SABATO prossimo, 22 OTTOBRE, la partecipazione all’incontro promosso a FALERNA dal Comitato Acqua Bene Comune. È il frutto di un percorso iniziato da anni.
 
Questa Amministrazione – dichiara GAGLIARDI – sin dal suo insediamento (giugno 2007), intendendo realmente e fattivamente perseguire l’obiettivo della gestione interamente pubblica, finalizzata a promuovere la cultura dell’acqua pubblica, si è adoperata fattivamente per ripristinare una gestione pubblica secondo criteri e principi di efficienza, efficacia ed economicità.
 
Tra le azioni intraprese dagli Esecutivi GAGLIARDI negli anni vi sono, tra le altre cose, la revoca delle deliberazioni con cui le precedenti amministrazioni comunali aderivano ora alla società COSENZA ACQUE SPA, ora alla SMECO SPA; l’istituzione del servizio idrico integrato, e la conseguente dichiarazione del servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e dell’acqua BENE COMUNE; l’estromissione del soggetto privato (SMECO SPA) e l’affidamento del settore della depurazione e del servizio idrico integrato ad un soggetto interamente pubblico, rappresentato dall’Azienda Speciale Pluriservizi.
 
Saracena, riconosciuto come caso virtuoso, è l’unico comune italiano ad accorpare in capo all’ente locale tutti e quattro i momenti del servizio idrico integrato (captazione, adduzione, distribuzione e depurazione). Anche il Parlamento, attraverso il riconoscimento giuridico riconosce la gestione autonoma, senza dover sottostare, quindi, alla gestione dell’ambito territoriale ottimale della Regione Calabria. - (Fonte: Lenin MONTESANTO – Comunicazione & Lobbying) 

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