Villapiana: il PD all'attacco del Sindaco

“Fermate questo sindaco prima che distrugga Villapiana!”. E’ categorico il Partito Democratico (segretario Domenico Filardi) in questo appello rivolto ai consiglieri di Maggioranza dopo aver fatto una spietata analisi al giro di boa dell’esecutivo in carica. Dopo aver elencato le somme lasciate in eredità dall’amministrazione precedente per un totale di circa 3milioni e 800mila euro, il PD sentenzia che, oltre al Punto Informativo Turistico

«fatto passare per un’opera superlativa… affidato peraltro a una società di Cosenza mentre poteva essere gestito benissimo dalla Pro-Loco», l’esecutivo in carica si sarebbe segnalato solo «per un groviglio di atti di indirizzo, con altrettanti errata-corrige, rettifiche e revoche, di bilanci approvati dopo la diffida del Prefetto su cui gravano addirittura forti dubbi di legittimità amministrativa e penale (Bilancio 2016). Anche la tanto strombazzata trasparenza – si legge ancora nel documento - è naufragata miseramente dietro un video-citofono sulla porta del sindaco, posto lì come a voler “selezionare” i cittadini da ricevere…». Strali velenosi anche contro il programma estivo che avrebbe trascurato completamente il Centro Polivalente «che un tempo era crocevia di eventi di elevato prestigio mentre ora – si legge ancora ironizzando sulla “Notte in bianco” - ci propinano mercatini misti a birrerie, rosticcerie e paninoteche ambulanti oltre che a bancarelle di ogni risma spacciati come Summer Festival». Dopo aver contestato l’errore dei parcheggi a pagamento nelle pinete di 114, che avrebbe allontanato i turisti e arrecato un danno a tutto il sistema turistico, il PD riprende il tema della municipalizzata BSV ai vertici della quale si sarebbe registrata una strana rotazione effettuata da una commissione di “saggi”. «Chi vuole crederci – è il commento ironico del PD tornato a contestare l’abolizione del trasporto urbano e il mantenimento per il solo periodo estivo - è padronissimo di farlo, ma per credere a una favola del genere bisognerebbe ritornare a essere bambini. In realtà – questo l’affondo finale del PD - la squadra di governo non c’è mai stata: il comando è in mano al sindaco e al suo fedele consigliere che è impegnato quotidianamente a cercare di far del male alla gente…per cui registriamo tra i cittadini un malessere diffuso, del resto espresso con garbo anche da una forza politica che sostiene la Maggioranza. Le responsabilità - secondo il PD - oltre che al sindaco ed al suo staff, vanno comunque estese anche agli assessori ed ai consiglieri di Maggioranza che fanno spallucce e dicono di non sapere e non vedere, non adempiendo al ruolo per cui sono stati eletti. La cosa più inquietante – conclude il PD - è che in un passato non lontano sarebbero state pronunciate parole del tipo “Se torno ad amministrare Villapiana la distruggo!”. Ebbene, quel signore è tornato ad amministrare e pare sia a buon punto! Ora sta ai consiglieri di Maggioranza farlo continuare, o fermarlo, prima che completi l’opera di distruzione».
Pino La Rocca

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