Trebisacce: S.S. 106, progetto sobrio e non dispendioso

TREBISACCE - La nuova S.S. 106, i cui lavori partiranno appena completati gli espropri che inizieranno nel prossimo mese di settembre, coniuga in modo esemplare il rispetto per l’ambiente e la sostenibilità dei costi. Ne è convinta l’associazione “Basta vittime sulla S.S. 106” (fondatore e presidente Fabio Pugliese) i cui rilievi in merito sono stati tutti accolti.

«Il progetto definitivo licenziato dal CIPE – ha scritto l’ing. Pugliese dichiarandosi soddisfatto - non rappresenta il solito sperpero di denaro pubblico ma un intervento infrastrutturale perfetto in termini di impatto ambientale, ineccepibile come scelta del tracciato e, visti i tempi che corrono, molto apprezzabile sotto l’aspetto economico». Ciò premesso il presidente Pugliese elenca le caratteristiche tecniche del nuovo tracciato che avrà un costo complessivo di 1.119milioni di euro a fronte dei 1.481milioni a cui era pervenuto il suo costo nel 2014 a seguito di una serie di «osservazioni strumentali pervenute dall’Alto Jonio – ha scritto l’ing. Pugliese - da parte di pseudo-ambientalisti che avevano il solo obiettivo di ingrassare il progetto», in funzione delle quali le gallerie erano diventate addirittura 12 per una lunghezza di oltre 10 chilometri su 39, i viadotti ben 18 per una lunghezza di circa 6,5 chilometri, mentre erano diminuiti i rilevati e le trincee e gli svincoli da sei erano passati a sette. La versione del progetto0 così modificata, secondo il presidente Pugliese, aveva portato a ben 39milioni il costo di ogni chilometro di strada mentre l’ultimo progetto, quello approvato dopo “la purga” del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ed i rilievi dell’associazione, ha adeguato il costo di ogni chilometro di strada ammodernata a 4 corsie alla media europea dei costi portandolo a 29milioni (esattamente 10milioni in meno per ogni chilometro). «L’associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – ha commentato il presidente Pugliese - plaude pertanto al Governo per aver sancito l’avvio di un progetto sobrio nei costi, perfetto nell’impatto ambientale e ineccepibile sulla scelta del tracciato. Tali scelte, che del resto sono in linea con le indicazioni e le scelte auspicate dell’associazione, - conclude la nota - ci impongono ovviamente di rivedere i nostri giudizi sul Governo-Renzi e, per questa ragione, come Associazione comunichiamo ufficialmente che nella prossima fase referendaria saremo compatti in una campagna mediatica orientata e determinata per il SI al Referendum».
Pino La Rocca
 

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