Transumanze culturali delle aree interne”

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Nella giornata di ieri, all’interno della storica cornice della Sala consiliare del Comune di San Marco Argentano si è tenuta la presentazione ufficiale del progetto “Transumanze Culturali tra due Parchi”, con cui una cordata di quaranta comuni, compresi tra due parchi nazionali, Parco Nazionale del Pollino, versante calabro, e Parco Nazionale della Calabria, con la Sila Grande, della Sila, interconnessi tra loro attraverso una dorsale verde, che passa per la Valle dell’Esaro che intendono partecipare al Bando MIBACT in scadenza allo 05/09/2016.

L’iniziativa progettuale, elaborata dai due tecnici Architetti Massimo Chiodo e Giovanna Castagnaro, nel titolo propone il concetto di “transumanza” strettamente legato alla memoria rurale regionale, inteso nella sua accezione ampia di interscambio, trasferimento, interazione e integrazione di risorse culturali tra i comuni d’area vasta, ed è un condensato di quelle che daranno le linee guida da esplicitare nella seconda fase, a finanziamento ottenuto, per poter portare a compimento il disegno di una strategia d’area complessiva. “La strategia d’area che si vuole costruire – hanno sottolineato tutti i sindaci e rappresentanti istituzionali intervenuti- si pone l’obiettivo di creare un sistema integrato territoriale in cui la filiera culturale e quella produttiva abbiano denominatori comuni, chiari e definiti, ma soprattutto orientati a realizzare la valorizzazione e messa in rete del ricco patrimonio culturale e identitario dell’area vasta di progetto: Pollino-Valle dell’Esaro-Sila Grande”.
In particolare, le linee guida della strategia d’area vertono su cinque tematiche culturali a carattere orizzontale (Percorsi Mistico-Mariani, Percorsi naturalistici, Valorizzazione e Tutela delle Etnie consolidate e nuovi sistemi di accoglienza, Messa in rete e recupero conservativodi elementi afferenti alla storia, Preistoria e Archeologia Industriale, Borghi e Paesaggi), su cui di innestano due azioni di rilancio socio-economico trasversali (OSPITALITA’ & Servizi al turismo e Sapori, in relazione a prodotti e Produzioni tipiche&Saperi, riferiti alle Arti e Mestieri di tradizione, funzionali a favorire l’integrazione tra le finalità di recupero conservativo e di promozione turistica, contemplate tra gli obiettivi del bando pubblico.
Soddisfatti i partecipanti i quali sono consci che gli enti comunali sono i protagonisti assoluti di questo bando. “La progettualità in questione- riporta Lo Polito - si basa su specifici interventi di natura orizzontale, per cui concertati tra le singole amministrazioni locali, con un’ottica di lungo periodo (10/15 anni) e a beneficio di tutti i territori oggetto d’intervento, i quali per la prima volta in modo condiviso e partecipato sono artefici di un processo di crescita “buttom up” (dal basso)”.
 

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