Nuovi servizi e maggiore efficienza tra Camera di Commercio e Tribunale di Cosenza

È una giustizia 3.0 quella che si presenterà mercoledì 27 luglio 2016, alle ore 11.30, presso la sala Petraglia dell’Ente camerale, dal presidente della Camera di Commercio, Klaus Algieri, dalla presidente del Tribunale di Cosenza, Maria Luisa Mingrone. Un accordo che sarà sottoscritto dinanzi ai rappresentanti del Consiglio e della Giunta camerale, alla presenza delle più alte autorità civili e giudiziarie della provincia.

L’occasione presenta l’Ente camerale come una realtà apripista per tutto il territorio nazionale, un luogo dove cittadini e imprese potranno interagire in modo sempre più rapido con le Istituzioni, utilizzando gli strumenti messi a disposizione dall’ADR (metodi alternativi di risoluzione delle controversie) e dall’OCC (strumento essenziale per la tutela del consumo e del mercato).
“A Cosenza, grazie alla convenzione tra Camera di Commercio e Tribunale - dichiara nella nota stampa il presidente Algieri - cittadini e imprese potranno avvalersi di processi più veloci e di un nuovo modo di conciliare le controversie. L’uso di questi strumenti di mediazione e conciliazione consentiranno di trarre vantaggi tangibili nella vita quotidiana di chi opera in favore della giustizia”.
Meno processi e più arbitrati, ma anche conciliazione telefonica, insieme a mediazione preventiva e delegata, messe a disposizione grazie alle nuove norme sul Processo civile veloce (legge 162/2014, ndr) dove le parti, con un’istanza congiunta, potranno richiedere l’avvio di un procedimento arbitrale anche a causa iniziata. L’arbitrato è uno strumento per la risoluzione delle controversie civili e commerciali alternativo all’ordinaria via giudiziaria: la sua caratteristica fondamentale è la possibilità di avvalersi di arbitri, tra tecnici ed esperti della materia debitamente formati, con una procedura che termina entro i 180 giorni dal suo avvio.
Sarà così possibile risolvere al meglio anche le crisi con uno strumento nuovo che ha anche un’importante funzione sociale. Infatti, l’OCC potrà consentire a tutti i soggetti privati e alle piccole imprese che non sono assoggettabili alle procedure concorsuali previste dalla legge, di risolvere in tempi rapidi e con costi contenuti situazioni di indebitamento anche grave, grazie alla sinergia con il Tribunale. Si tratta di un modo per agevolare la risoluzione di crisi per i soggetti tecnicamente «non fallibili» come start up, associazioni, piccoli imprenditori, coltivatori diretti, artigiani etc.

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