Trebisacce: finiti i lavori del Lunogomare della Marineria

 E’ ormai questione di giorni e sia l’area della marineria trebisaccese antistante il molo che il nuovo lungomare saranno inaugurati e ri-aperti alla fruibilità pubblica. Saranno infatti abbattute finalmente le transenne che per lunghi mesi hanno ostruito l’accesso alla spiaggia e al mare e si porrà fine, ci si augura, alle polemiche che hanno accompagnato l’inizio ed il prosieguo dei lavori.

In realtà, quando si opera confrontandosi con progettazioni e lavori così complessi e si fanno scelte così radicali, si possono certamente commettere degli errori e certamente qualche errore è stato commesso, ma siamo di fronte a opere fondamentali per il futuro di Trebisacce, che attendevano di essere realizzate da diversi anni e averle avviate, averle completate e poterle inaugurare è già di per sé un fatto meritorio. Ma al di là di qualche scelta opinabile sul sacrificio di alcuni alberi (di poco valore - n.d.c.) e sulla qualità di alcuni materiali, il Lungomare e l’area della Marineria cambieranno completamente il volto del “water-front”, il fronte-mare della cittadina jonica che sarà uno dei più belli d’Italia e tornerà a essere, come un tempo, il vero e unico salotto della cittadina jonica. Se poi l’area della Marineria, dove stazionano le barche dei pescatori e dove si trovano le antiche pescherie tornerà ad ospitare il mercato del pesce come ai vecchi tempi, Trebisacce farà un deciso passo in avanti e si riapproprierà del suo ruolo antico di cittadina marinara frequentata, sia d’estate che d’inverno, anche per il suo rinomato mercato del pesce. Il punto interrogativo tuttora da sciogliere sarà proprio il destino, per ora “sospeso”, delle vecchie pescherie la cui parte ricadente sul demanio è stata spazzata via. Ma che ne sarà, ci si chiede, di quello che rimane delle antiche pescherie dove un tempo si vendeva il pesce e che sono divenute col tempo solo delle maleodoranti celle-frigorifero? E’ quello che si chiede la gente comune e non ideologizzata mentre attende impaziente che venga abbattuto l’ultimo diaframma e sia data ai trebisaccesi la possibilità di re-impossessarsi dei propri…luoghi della memoria.
Pino La Rocca

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