Sibaritide | Mancato sviluppo: «Risarcire i cittadini»

La provocatoria iniziativa dell’archeologa Altomare
«Promuovere l'invito a tutta la cittadinanza della Sibaritide a valutare l'opportunità di chiedere allo Stato un risarcimento danni di 50 milioni d’euro da parte d’ogni singolo cittadino da zero ad oltre 100 anni, residente nel territorio, per “Mancato sviluppo socio-economico e culturale”, con particolare riferimento alla mancanza di opportunità lavorative che stanno costringendo all’emigrazione all’estero centinaia di famiglie».

La provocatoria iniziativa giunge da Sibari. Ne è promotrice l’archeologa del luogo Tiziana Altomare, la quale spiega: «L’iniziativa prevede d’estendere l’invito a tutte le associazioni presenti sul territorio ed alle organizzazioni no-profit che operano in tutti i settori, per chiedere che i finanziamenti rendicontati e, così sembrerebbe, scomparsi tra le mura di enti e di privati, in particolare negli ultimi anni, vengano rinvenuti dalle autorità dello Stato preposte a farlo e, anzichè ritornare nelle casse dello Stato, vengano spesi ed investiti per lo svilluppo di questo territorio; a mio avviso - continua la professionista di Sibari - è necessario chiedere di vigilare attentamente sui fondi pubblici, assicurandosi che vengano utilizzati per le finalità preposte, vigilanza concretamente esperibile attraverso i cinque sensi, anche sui finanziamenti attualmente assegnati al nostro territorio da parte dei governi che si sono succeduti negli ultimi anni e finalizzati alle varie attività di sviluppo. ad esewmpio i fondi strutturali finalizzati alla creazione d’opportunità lavorative, affinchè non scompaiano anch’essi».
Tiziana Altomare informa che «l’iniziativa è aperta oltre che a tutti coloro che non stanno aspettando l’arrivo di Batman per la risoluzione dei problemi che riguardano il nostro territorio e tutti noi che ci viviamo, anche, ovviamente, a tutte le forze politiche che hanno a cuore lo sviluppo socio-economico e culturale del nostro territorio». Per contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

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