Campagna pesce povero a "mi manda Rai tre"

Montesanto (slow food) illustrerà il progetto lunedì 21 ore 10 nella trasmissione in diretta
CORIGLIANO C – IO NUOTO NEL MEDITERRANEO, la campagna di promozione e sensibilizzazione al consumo consapevole delle specie ittiche sostenibili, promosso dal Gruppo di Azione Costiera (GAC) Borghi Marinari della Sibaritide (BORMAS), in partnership con SLOW FOOD Pollino Sibaritide Arberia sarà illustrato, domani, LUNEDÌ 21 DICEMBRE, dalle ore 10, nel corso della trasmissione MI MANDA RAI TRE, condotta da Elsa DI GATI. A partecipare in diretta e ad spiegare le finalità del progetto avviato nei giorni scorsi ed in corso nella Sibaritide sarà Lenin MONTESANTO, Fiduciario Slow Food.

 
FACCIAMO POLITICA A TAVOLA. PREFERISCI IL PESCE DEI NOSTRI MARI. TUTELIAMO AMBIENTE, SALUTE E TASCHE.
 
È, questo, lo slogan del progetto di educazione alimentare che GAC e SLOW FOOD hanno voluto destinare per la prima volta anche alla ristorazione del territorio, attraverso l’adesione ad un manifesto di impegno con la consegna del bollino di riconoscimento, con il logo della campagna IO NUOTO NEL MEDITERRANO, da porre in evidenza per i clienti.
 
I ristoranti e le trattorie dell’area compresa tra le due città di CARIATI e CORIGLIANO, ricadenti nel GAC e sedi storiche delle principali marinerie del territorio (rispettivamente la più antica e la più grande), aderendo al MANIFESTO (che dovrà restare esposto al pubblico) si impegnano ad individuare un pescivendolo di fiducia che sappia indicare nome, provenienza e modalità di pesca o allevamento del pesce proposto; a fare attenzione che sia presente l’etichetta; a scegliere pesci di stagione, quelli cioè che non si trovano in fase riproduttiva e pesci nostrani quelli di passaggio nei nostri mari; a comprare solo pesce della giusta taglia; ad acquistare le specie neglette o cosiddetto pesce povero (il cui pregio e le cui qualità organolettiche, però, non hanno nulla da invidiare alle specie più conosciute); a non mettere nei piatti specie in via di estinzione o frutto di pratiche di pesca o allevamento non sostenibili e a preferire, invece, le specie di cui il nostro mare è ricco, di grande qualità e che costano molto meno; a ricercare, preferire e proporre all'ospite ricette dell'autentica tradizione marinara locale e piatti della memoria.
 
NO al salmone, al tonno rosso, ai gamberi tropicali o allevati, al pesce spada, ai datteri di mare, ai bianchetti, alla cernia bruna, al merluzzo, e a quelli frutto di pratiche di pesca o allevamento non sostenibili.
 
SÌ al pesce negletto o cosiddetto povero (che poi povero non è affatto!), all’aguglia, allo sgombro, al sugarello, alla palamita, allo zerro, al pagello, alla lampuga, al pesce pilota, al pesce serra, al tonno alletterato e al cicerello e a tutte quelle specie nostrane e di stagione, della giusta taglia.
 
Da una parte i pesci da non consumare; dall’altra i pesci da preferire. – Un elenco dettagliato dei PESCI NO e dei PESCI SÌ è contenuto nella MINI GUIDA AL PIACERE CON RESPONSABILITÀ, realizzata sempre da GAC e SLOW FOOD, ispirata al libro IL PESCE di Silvio GRECO con illustrazioni di Sergio STAINO e che sarà distribuita nei prossimi giorni.
 
Nei giorni scorsi la campagna di educazione alimentare è stata illustrata alle comunità scolastiche di Cariati e di Corigliano, alla presenza di Cinzia SCAFFIDI, vice presidente SLOW FOOD Italia. – (Fonte: Montesanto Sas/Comunicazione & Lobbying)
 

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