Villapiana: confermata ed estesa la tassa di soggiorno

 Aumentano le tasse comunali ed il comune, per evitare l’inasprimento tributario corre ai ripari e trova la soluzione per fare cassa: sarà infatti confermata anche per il 2016, ma sarà estesa in modo capillare, la tassa di soggiorno a carico dei turisti. Sull’argomento si sono trovate d’accordo Maggioranza e Opposizione che, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ne hanno discusso ed hanno assunto l’impegno di tornare sull’argomento rinviandone la discussione alla prossima assise comunale.

Sembra insomma intenzione dell’esecutivo comunale fare in modo che a far pagare la tassa di soggiorno ai turisti debbano essere tutte le strutture ricettive che offrono ospitalità ai turisti. Comprese però, sembra questa la novità allo studio, le case private che affittano per lo più in nero. In pratica “pagare tutti per pagare meno”. Sembra questo l’orientamento dell’esecutivo-Montalti perché da un calcolo approssimativo il comune potrebbe incassare oltre 1milione di euro all’anno in quanto la cittadina jonica, confermando la sua storica vocazione turistica, d’estate fa segnare un’affluenza turistica stimata in oltre 30mila presenze che si distribuiscono nelle decine e decine di strutture medio-grandi diffuse sul territorio e di cui fanno parte villaggi turistici, resort, recidence, villaggi B&B, alberghi e camping, per non parlare delle case private (è stato detto circa 3.500) che dovrebbero entrare a tutti gli effetti nel paniere delle entrate per il comune. L’incremento delle entrate, è stato detto in consiglio, potrebbe consentire una sensibile riduzione delle tasse comunali che da quest’anno sono lievitate non poco per effetto soprattutto della TARI (tassa sui rifiuti). Del resto la tassa di soggiorno, per la cronaca istituita dall’esecutivo precedente, è difficile che metta in crisi il turismo perché si tratta solo di aumentare di un solo euro a notte il costo di un posto-letto. Una tariffazione diversa, se si deciderà di intervenire in tal senso, va ovviamente studiata per le case private.
Pino La Rocca

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