Rossano: Codex Purpureus Rossanensis patrimonio universale dell’umanità

Mons.Satriano a Parigi ha ricevuto dall'Unesco la documentazione ufficiale
Prosegue il cammino della Chiesa locale in vista del ritorno nella Diocesi di Rossano-Cariati del Codex Purpureus Rossanensis, dichiarato patrimonio universale dell’umanità da parte dell’Unesco. Oggi, 5 dicembre 2015, l’Arcivescovo Mons. Giuseppe Satriano , accompagnato da Pino Straface , direttore del Museo diocesano di Arte Sacra e da don Nando Ciliberti, direttore dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Rossano-Cariati, hanno incontrato a Parigi, presso la sede della rappresentanza italiana presso l’Unesco, l’ambasciatrice d.ssa Vincenza Lo Monaco.

Nel corso dell’incontro, che si è tenuto in un clima di cordiale accoglienza, il Padre Arcivescovo ha ricevuto la documentazione ufficiale relativa all’inserimento del Codex nel Memory of the World dell’Unesco, mentre ricco è stato il colloquio in termini di prospettive future inerenti al Codex. L’appuntamento parigino è servito anche a fare memoria del cammino che in questi anni si è intrapreso per far si che il prezioso evangelario bizantino giungesse a questo prestigioso traguardo. In segno di ringraziamento e stima si è voluto omaggiare l’ambasciatrice Lo Monaco di un affresco, realizzato dall’artista rumeno Dragos Marginean, raffigurante una tavola del Codex, e in particolare una miniatura del “dono” del Pane Eucaristico di Gesù ai suoi discepoli.
 

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