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Roseto Capo Spulico: S.S. 106, proclamato dai sindacati uno sciopero generale per il12 dicembre


Ritardo dell’apertura dei cantieri della nuova S.S. 106: i sindacati unitari Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato lo sciopero generale territoriale per il 12 dicembre, mentre nella giornata del 21 novembre prossimo una lapide sarà deposta ai margini della carreggiata per ricordare tutte le persone che hanno perso la vita sulla tristemente nota “Strada della morte”. E’ la decisa presa di posizione delle organizzazioni sindacali unitarie Cgil, Cisl e Uil che ieri mattina hanno tenuto un incontro

presso “Il Granaio” di Roseto Capo Spulico per protestare contro la sostanziale retromarcia del Governo che, invece di aprire i cantieri e dare opportunità di lavoro ad un territorio che rischia di morire d’inedia, col pretesto di revisionare e correggere il progetto, prende tempo e magari si prepara a spostare altrove le risorse già impegnate per il 3° Megalotto Sibari-Roseto. All’incontro, oltre ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil (Sposato, Russo e Castagna) ed i segretari generali delle Costruzioni (Marte, Venulejo e Di Franco), hanno preso parte il sindaco di Roseto Rosanna Mazzia, il sindaco di Trebisacce Francesco Mundo, il sindaco di Francavilla Marittima Leonardo Valente e inoltre segretari di partito e amministratori di tutti i comuni interessati al passaggio della nuova S.S. 106. Il fatto che il ministro delle Infrastrutture Delrio si sia espresso per la revisione del progetto ha destato “cattivi pensieri” un po’ in tutti quelli che hanno preso la parola ed in particolare nei sindacalisti che temono che, con il disimpegno del Governo, o il rinvio dei lavori alla calende greche, possa sfumare un’opportunità irripetibile per i tanti lavoratori che attendono con ansia un posto di lavoro. Da qui l’invito all’unità rivolto alle forze politiche, ai cittadini ed alle forze sociali a non disperdere le energie, a fare quadrato attorno alle emergenze che investono il territorio nei settori della sanità, dei trasporti e in generale delle infrastrutture, che finiscono per marginalizzare sempre di più le aree più periferiche e l’appello a tutti di partecipare in massa alle iniziative di lotta che il sindacato attiverà nel prossimo futuro.
  Pino La Rocca      

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