Corigliano | Caos-cimitero, si dimette il responsabile


Per quello che succede intorno a loro non possono neppure rivoltarsi nella tomba. Già, perchè a loro è proprio la tomba che manca. Continuano a non riposare in pace i defunti di Corigliano Calabro, almeno quelli da poco “trapassati”. L’ultima “grana” che li riguarda è scoppiata nella mattinata di ieri. Quando i congiunti di tre coriglianesi deceduti nei giorni scorsi si sono presentati al cimitero al fine di poter assistere alle loro tumulazioni. Ma non c’è stato proprio nulla da fare. Perchè gli addetti muratori del camposanto non disponevano dei materiali necessari ad effettuarle, le tumulazioni.

Il Comune, infatti, da un pò di giorni non fornisce loro nè i mattoni nè la calce. Quindi, con tutta la buona volontà da parte delle maestranze, i parenti dei defunti hanno dovuto prendere atto dell’oggettiva impossibilità di vedere tumulati i loro cari estinti.
L’ultima gara d’appalto per la fornitura dei materiali è infatti andata deserta. E forse perchè i fornitori ormai non nutrono granchè di fiducia nel Comune di Corigliano Calabro a causa dei cronici, lunghi e a volte lunghissimi ritardi nel saldo delle forniture stesse.
Nel camposanto, frattanto, nella mattinata di ieri è andata in scena l’ultima tragicomica e vergognosa puntata d’una lugubre soap opera che soltanto in un Comune che ha superato il limite d’ogni tipo di degrado poteva essere scritta e sceneggiata. Di fronte alle insistenze dei parenti dei defunti di cercare di provvedere in un modo oppure in un altro la risposta da parte dei responsabili del cimitero pare sia stata questa: «Non è detto che i morti debbano essere seppelliti immediatamente». E non è tutto. Sì, perchè, a quanto pare, il responsabile del camposanto avrebbe deciso di “mollare”. Vale a dire di dimettersi da un incarico ormai divenuto insostenibile, scomodo.
Sull’ennesimo grave accaduto registratosi al cimitero interviene il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Francesco Sapia: «Tutto ciò anzitutto come coriglianese e poi come consigliere comunale mi mortifica, perchè queste cose non sono d’un paese civile, ma cosa possiamo aspettarci di più da quest’amministrazione comunale! Il sindaco Giuseppe Geraci non può rimanere ancora in silenzio di fronte a disfunzioni organizzative ed amministrative che vanno avanti ormai da diverso tempo: io non voglio buttare la croce addosso all’assessore di competenza Benito Apicella - continua il consigliere pentastellato - ma ritengo che sul cimitero sin dall’insediamento di quest’amministrazione periodicamente vengono segnalati problemi di vario genere, e certo è che quest’ultima vicenda la dice lunga sull’incapacità da parte dell’amministrazione stessa ad organizzare anche le piccole cose; ritengo sia necessario che il sindaco Geraci rifletta attentamente sullo sfasciume e sullo scollamento in atto ormai da troppo tempo nei vari settori del Comune, mentre ai cittadini che ieri hanno dovuto subire la mortificazione d’elemosinare mattoni e calce per seppellire i loro cari va tutta la mia solidarietà e le scuse come rappresentante del popolo coriglianese».

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