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Dissesto territoriale: la Cisl regionale invoca una legge contro il consumo del suolo

«Gli ultimi avvenimenti accaduti in Calabria, con calamità naturali sempre più frequenti, ultimi in ordine di tempo quelli di Rossano e Corigliano, rivelano in modo evidente e inequivocabile la drammaticità dello stato del territorio lasciato all'incuria, senza regole, nell'illegalità e alla mercè di una cementificazione speculativa e selvaggia che continua a provocare danni irreparabili, a volte anche con la perdita di vite umane».

È quanto affermano, in una nota, il segretario generale della Cisl calabrese Paolo Tramonti e del segretario regionale Mimmo Cubello. «In queste occasioni – proseguono Tramonti e Cubello – si alza da parte di tutti il grido di dolore e di denuncia che si trasforma in interventi di tipo riparatorio e di ricostruzione nel mentre quelli di carattere preventivo e di salvaguardia restano mere enunciazioni. È necessario quindi, per la Cisl, passare dagli interventi tampone eseguiti in occasione delle emergenze, a quelli strutturali e di risanamento con l'eliminazione preventiva dei pericoli e degli ostacoli e di tutto ciò che può rappresentare motivo e causa di danni al territorio. Condividiamo le istanze di quanti (per ultimi Legambiente e Ordine dei geologi della Calabria) chiedono interventi strutturali e una legge su "zero consumo del suolo" a cui andrebbe affiancata un'opera di responsabilizzazione della popolazione per la costruzione di una cultura civica improntata al bene comune e al rispetto e salvaguardia dei "beni non rinnovabili". In questa direzione la Cisl ha sollecitato il presidente della commissione competente del consiglio regionale affinché venga ripreso il testo della proposta di legge 470/9^, già definito e licenziato in data 10 aprile 2014 dalla stessa commissione, recante "Disposizioni concernenti norme per il contenimento del consumo del suolo agricolo", sottoposto a coordinamento formale in data 11 aprile 2014. Un testo da cui ripartire per evitare di disperdere un importante lavoro fatto con il coinvolgimento e il contributo del mondo dell'associazionismo economico, sociale e ambientale». «Su tali obiettivi – concludono Tramonti e Cubello – è dovere di tutti, a partire dalla classe dirigente ai vari livelli, sentirsi impegnati per sostenere ogni iniziativa che, superando interessi particolari, possa determinare quella inversione di tendenza in grado di dare un concreto segnale di svolta per la nostra Regione. Dalla salvaguardia del territorio e dell'ambiente passa il futuro della Calabria e delle future generazioni».
Giacinto De Pasquale

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