Boicotteremo ogni iniziativa del Parco

Gagliardi: anche Oliverio ci ha preso in giro. Novacco chiuso ad oltranza per protesta
SARACENA – Ingannati da anni di promesse al vento, sia dalla Regione Calabria che dall’ente Parco Nazionale del Pollino, dimostratisi entrambi parolai, sordi ed incapaci di elettrificare il pianoro di Novacco e di collegarlo agevolmente a Campotenese ed quindi all’A3, avvieremo d’ora in avanti ogni azione necessaria a boicottare tutte le eventuali iniziative promosse dal Parco che dovessero coinvolgere i due pianori nel nostro territorio.


È quanto annuncia il Sindaco Mario Albino GAGLIARDI che, dallo scorso venerdì 14 agosto, ha già provveduto a chiudere il centro turistico comunale di Novacco in dichiarata protesta contro quelli che egli ha definito intollerabili ritardi ed inaccettabile incapacità amministrativa, tanto del Parco quanto della Regione rispetto alle straordinarie potenzialità, per tutta la regione e non soltanto per Saracena o per il Pollino, di quel patrimonio montano e turistico, lasciato invece in uno stato di assurdo e paradossale isolamento.

Adesso basta – dichiara GAGLIARDI. Dopo aver creduto ed investito ingenti risorse comunali ed extra bilancio, nella convinzione di poter trovare negli enti sovra comunali partner credibili ed affidabili per il rilancio strategico di un patrimonio montano di straordinario valore turistico, oggi non possiamo più mostrare pazienza rispetto alla latitanza di chi di fatto sgoverna i nostri territori, ipotecando definitivamente ogni ipotesi di sviluppo durevole.

Boicotteremo dunque ufficialmente tutte le prossime iniziative promosse dal Parco, a partire – precisa il Sindaco – dalle previste tappe a Novacco del FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FOLCLORE di Castrovillari e dell’evento IPPOVIA.

Invece di occuparsi solo ed esclusivamente di iniziative ludiche, kermesse mediatiche e attività virtuali, dispendiose e di dubbia utilità, organizzate quasi sempre da e tra pochi eletti, il Presidente PAPPATERRA dovrebbe conoscere ed aggredire prioritariamente i veri gap infrastrutturali che menomano ogni valore aggiunto di questa nostra risorsa naturale

Per questo egli – scandisce il Primo Cittadino – non ha più alibi sul punto. Non tanto col sottoscritto o con la comunità di Saracena presa in giro da anni, quanto rispetto alla sua stessa tradita missione di presidente di un ente gestito male, non avendo certo come riferimento i beni comuni, la loro tutela e promozione, ma attraverso continue e discutibili iniziative di autopromozione personale, buone per ogni sua tornata elettorale.

Con e più del Governatore OLIVERIO, il Presidente PAPPATERRA dimostra ormai colpevolmente di ignorare l’ABC in tema di fruibilità infrastrutturale di uno dei parchi naturali più grandi d’Europa (in una regione che vanta ben tre parchi nazionali!), premessa di qualsiasi successiva eventuale azione di marketing territoriale, altrimenti destinata a tradursi, così come sistematicamente accaduto fino ad oggi, in autentico spreco di denaro pubblico. - (Fonte/Lenin MONTESANTO – Comunicazione & Lobbying)

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