Pappaterra: Campotenese, crocevia delle esperienze del Parco del Pollino

Alla vigilia della due giorni che il Parco Nazionale del Pollino si appresta a vivere insieme col GAL “Pollino Sviluppo” venerdì 31 luglio e sabato 1° agosto, ospitando giornalisti, discutendo di colture e culture rinomate, vivendo momenti esperienziali con chi i prodotti della natura è capace di valorizzarli, il presidente dell’Ente Parco, Domenico Pappaterra, traccia un’analisi ad ampio raggio sulle politiche di valorizzazione intraprese a favore di Campotenese, altopiano tra i più suggestivi del Parco, posizionato in un luogo baricentrico rispetto alle risorse montane dell’Appennino calabro-lucano del Pollino.


«Con l’inaugurazione del Centro di Turismo Rurale di Campotenese - che avverrà il primo agosto alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Calabria, on. Mario Olivero, del Vescovo di Cassano all’Jonio, mons. Francesco Savino, del presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri, del sindaco di Morano Calabro, Nicolò De Bartolo - spiega Pappaterra - avvieremo la vita di una struttura che, realizzata con i fondi del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Calabria, avrà la duplice funzione di essere centro di accoglienza e ospitalità per quanti amano il turismo naturalistico e, nel contempo, di rappresentare una vetrina permanente di tutte le produzioni di qualità della nostra filiera agro-alimentare». Perché proprio a Campotenese? La scelta è inserita in un contesto più ampio, preludio ad altre opere, paradigma di una volontà ben precisa. «Abbiamo messo in campo una strategia di valorizzazione complessiva dell’altopiano di Campotenese - precisa Pappaterra - attraverso cui esaltare la crescita e la competitività del settore agricolo, lo sviluppo delle zone rurali, la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio e degli ecosistemi agricoli e rurali”.
Uno dei “mezzi” utilizzati, oltre quello che sarà inaugurato sabato, è il Centro ecosostenibile progettato dall’architetto Mario Cucinella. «L’idea progettuale - continua il presidente del Parco del Pollino - è quella di realizzare attraverso la rievocazione delle attività boschive degli anni lontani, uno spazio integrato con il territorio che faccia dell’eccellenza il suo punto di forza e che possa attrarre realtà interessate a promuovere messaggi di sostenibilità ambientale. Per l’anno prossimo - anticipa Pappaterra - contiamo di consegnare alle nostre comunità una vera opera d’arte, un grande attrattore, un punto di riferimento per tutte le informazioni utili a chi vuole conoscere il Parco del Pollino».
E’ quanto mai attuale, in questo momento, il problema infrastrutturale. Anche in un Parco, per quanto, necessariamente compatibili con gli ambienti in cui già esistono, si pone l’esigenza di adeguare strade di comunicazione tra località “simbolo” del Parco che - se messe realmente in rete - possono consentire di rendere più agevole e funzionale la loro capacità attrattiva. Il riferimento di Pappaterra, in questo caso, è alla strada che collega Campotenese con Piano di Novacco. «L’obiettivo è rispondere a tali esigenze e alle continue, ma giuste, sollecitazioni del sindaco di Saracena. D’altronde Campotenese - ribadisce in chiusura Pappaterra - è il crocevia tra il Pollino calabro-lucano e i monti dell’Orsomarso. Nelle misure compensative concordate con ANAS in riferimento ai lavori di ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, è previsto il miglioramento dello svincolo autostradale di Campotenese stesso e la realizzazione di un percorso turistico tra lo svincolo e il realizzando Centro ecosostenibile». Insomma, un sogno di molti, anche dei precursori del Parco, si sta avverando. La valorizzazione di Campotenese e la disponibilità di servizi turistici che interpretano la vera natura dell’altopiano (che spazia dalla pastorizia all’agricoltura, dalla zootecnia alla tradizione boschiva), in grado di far godere di una porta d’accesso alle principale vette dei Massicci del Pollino e dell’Orsomarso, immergendosi in un ambiente rigoglioso e confortevole, è ormai realtà.

Roberto Fittipaldi

UFFICIO STAMPA
ENTE PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

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