Trebisacce: Ospedale Chidichimo, clamorosa marcia indietro?

Mentre in loco si fanno incontri e manifestazioni per la riapertura dell’Ospedale di Trebisacce, il Commissario ad Acta della Regione Calabria Prefetto Guido Longo, nel predisporre le linee-guida per l’adozione degli atti delle Aziende del Servizio Sanitario della Calabria, ha declassato gli Ospedali di Trebisacce e Praia a Mare in altrettante Case della Salute. 

Un passo avanti, quindi, e due passi indietro? A reagire tempestivamente ed a sollevare il grave problema è stato il Deputato del Gruppo Misto Francesco Sapia il quale ha subito interrogato i Ministri della Salute Speranza e dell’Economia Giorgetti per sapere «quali iniziative urgenti – si legge nell’Interrogazione Parlamentare - intendano assumere per il tramite del Commissario alla Sanità Calabrese al fine di riportare i presidi ospedalieri di Praia a Mare e di Trebisacce nelle rispettive collocazioni giuridiche, organizzative e funzionali, in linea con le Sentenze e del Consiglio di Stato e i Decreti della struttura commissariale regionale». Senz’altro lodevoli, ma forse tardive, quindi, le prese di posizione dei Sindaci dell’Alto Jonio ma forse è il caso - secondo il sentire comune - di intraprendere iniziative più eclatanti e incisive incitando le popolazioni locali alla rivolta e capeggiandone la protesta. «Si tratta – ha commentato lo stesso Deputato Sapia – di un fatto gravissimo e inaccettabile, perché l’ex Prefetto Longo, da uomo dello Stato non può ignorare o liquidare Sentenze definitive della Magistratura. Il messaggio che se ne ricava, – ha aggiunto ancora l’on. Sapia riflettendo tra l’altro sulle recenti rassicurazioni pubbliche del Vice-Ministro Sileri che andavano in una direzione del tutto opposta - è bruttissimo, specie in una terra come la Calabria nella quale la legalità e l’etica vanno testimoniate nei fattie non a parole, a partire proprio dalle Istituzioni. Non metto affatto in dubbio – ha sottolineato ancora Francesco Sapia – la buona fede di Longo, che invito comunque a rimediare subito perchè le comunità di Praia a Mare e Trebisacce hanno subìto per troppo tempo gli inganni e le illusioni della politica. I due presìdi sanitari dovevano essere riattivati da tempo come Ospedali, per come previsto da Sentenze definitive che sono rimaste lettera morta a causa di una burocrazia farraginosa e dell’indifferenza cronica di larga parte della politica». Detto tutto questo l’On. Sapia nella sua Interrogazione Scritta ha ricordato la recentissima Ordinanza Collegiale del Consiglio di Stato numero 1369/2021, adottata in risposta ai dubbi attuativi posti in essere dal dr. Andrea Urbani nelle vesti di Commissario per l’attuazione della Sentenza del Consiglio di Stato n. 2.151 del 2015, attraverso la quale i Giudici hanno sentenziato esplicitamente trattarsi di «fatto di assoluta gravità che tutte le Sentenze del Consiglio di Stato che – come ha ricordato lo stesso Sapia precisando che lo stesso ragionamento vale anche per l’Ospedale di Paria a Mare - imponevano di procedere “nell’immediato” e di riattivare subito l’Ospedale di Trebisacce secondo uno standard minimo di efficienza tale da garantire almeno un accettabile livello dei LEA nel territorio d’interesse, siano rimaste ad oggi prive di effetto».
Pino La Rocca

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