Sibari: il TAR sospende i lavori relativi ai sottopassaggi ferroviari

 Il T.A.R. della Calabria accoglie le tesi dell’Avv. Claudio Roseto e annulla il Decreto di occupazione d’urgenza relativo ai lavori per la realizzazione dei sottopassaggi di Sibari. 

Si tratta di due sottopassi ferroviari abbastanza ravvicinati tra loro, il primo sulla linea ferroviaria jonica che partendo da Sibari va verso Corigliano-Rossano e il secondo invece sulla linea ferroviaria che da Sibari conduce a Cosenza. I lavori, appaltati dalle Ferrovie, dovevano essere già iniziati ma ai ritardi accumulati in questi mesi ora si aggiunge la sospensiva del TAR della Calabria a cui sono ricorsi, con il patrocinio dell’Avv. Claudio Roseto del Foro di Castrovillari e residente a Trebisacce, i proprietari dei terreni interessati agli espropri dei terreni interessati ai lavori. Il Tar della Calabria, secondo la nota diffusa dallo Stdio dell’Avv. Roseto, “ha evidenziato come il Decreto di occupazione d’urgenza dei terreni sia stato emanato in assenza della dichiarazione di “pubblica utilità” idonea a dispiegare i propri effetti, atteso che quest’ultima ne costituisce indefettibile presupposto di legittimità”. I ricorrenti, per il tramite del loro legale, hanno inoltre evidenziato come il progetto delle opere da realizzare sia stato approvato in assenza di dell’autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Sovrintendenza, nonché sulla scorta di pareri delle altre Amministrazioni coinvolte ormai decaduti ma che non sono state prese in considerazioni dai Giudici del Tar della Calabria. «È opportuno precisare – si legge nella suddetta nota - che i ricorrenti non intendono affatto ostacolare la realizzazione dei sottopassaggi, in quanto i medesimi proprietari, atteso che il progetto esecutivo è stato approvato oltre 12 anni orsono, hanno unicamente l’interesse ad ottenere una rimodulazione dello stesso progetto». Alla luce della sospensiva del T.A.R. di Catanzaro, pertanto, sarà necessario che R.F.I. S.p.a. proceda alla rielaborazione della procedura, coinvolgendo tutte le amministrazioni interessate, unitamente ai proprietari delle aree coinvolte dagli espropri. «Un risultato importante – recita in conclusione la nota dell’Avv. Claudio Roseto - teso ad affermare l’imprescindibile rispetto del principio di legalità nell’azione della pubblica amministrazione al quale di può derogare in virtù di presunte ragioni d’urgenza».
Pino La Rocca

 

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