Coronavirus: ripartono gli autobus. Frecciargento rimane al palo

ALTO JONIO - Coronavirus: la Fase 2 iniziata il 18 maggio ha rimesso in moto l’Italia ma l’Alto Jonio e la Sibaritide restano appiedati perché sono ripartiti alcuni vettori privati della mobilità (gli autobus) ma il servizio pubblico affidato a Trenitalia resta fermo al palo. Almeno non tutto il servizio pubblico perché, per esempio, il Fracciargento Sibari-Roma-Bolzano, che tanto entusiasmo aveva suscitato nel momento della sua istituzione (sperimentale!), è sospeso ormai da oltre due mesi e non si sa se, e quando, sarà ripristinato.

 Eppure si era detto che quel Fracciargento, finanziato con i soldi dei calabresi e capace di collegare finalmente e in modo veloce questo lembo di Calabria al resto del Paese facendo assaporare l’ebbrezza dell’alta velocità anche ai cittadini di questa parte dell’Italia abituata a muoversi con la mitica littorina, era abbastanza utilizzato e non correva alcun rischio di soppressione. Fatto sta che, a differenza di tante altre Frecce che sono ripartite in tutta Italia, quel treno non c’è più, anche se i vertici dell’azienda ferroviaria rassicurano che è solo una misura temporanea dettata dall’emergenza sanitaria in atto. Speriamo che sia veramente così e che non si tratti dell’ennesimo bluff. Intanto nell’Alto Jonio, dopo il necessario periodo di fermo imposto dai vari DPCM, sono ripartiti i mezzi dell’Azienda privata Intersaj di Trebisacce che, come è noto, oltre ai collegamenti locali tra tutti i centri dell’Alto Jonio e tra quelli regionali, assicura collegamenti stabili e di elevata qualità con Roma, Milano, Torino, Bologna e con le principali città italiane, colmando così le gravi lacune del servizio pubblico nazionale. Per il momento, secondo quanto si apprende da una nota diffusa dalla Direzione Aziendale, Intersaj  ha riattivato molte delle tratte che caratterizzano la propria offerta. Non prima, ovviamente, di aver predisposto ogni necessaria accortezza per azzerare i rischi legati al Covid-19, in modo da consentire ai passeggeri di viaggiare in un clima sereno e nella consapevolezza che sono state adottate tutte le misure di prevenzione del contagio. Secondo la suddetta nota, è stato infatti stilato un Protocollo che verrà fatto rispettare a bordo e che include una serie di norme finalizzate alla sicurezza di tutti, a partire dal distanziamento sociale. In osservanza del DPCM è stato interdetto l’accesso ai servizi igienici, ma sarà possibile sfruttare le soste programmate lungo i tragitti. Ogni passeggero, a cui sarà misurata la temperatura corporea prima dell’imbarco, dovrà essere munito di autocertificazione, di mascherina, di guanti e di gel igienizzante e prenderà posto negli spazi assegnati a scacchiera per l’osservanza delle distanze di sicurezza. Per ciò che concerne i bagagli, andrà applicata un’etichetta con il nome e la destinazione e andranno consegnati al personale addetto al carico. «L’augurio di Intersaj – si legge infine nella nota della storica Azienda-Viaggi dell’Alto Jonio - è che chiunque possa capire la fase che vive il Paese e che tutti rispettino queste piccole e semplici regole, perchè soltanto insieme, l’uno per l’altro, l’Italia potrà liberarsi di un nemico tanto pericoloso quanto invisibile».
Pino La Rocca
 

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