Alto Jonio: il virus è ormai alle porte, la strada è il...fai da te

TREBISACCE - L’Alto Jonio cosentino, stando alle notizie delle ultime ore, è ormai accerchiato da un nemico subdolo e spietato come il Coronavirus che avanza minaccioso sia da Nord che da Sud. Ecco allora che il Comitato dei Cittadini dell’Alto Jonio, ritenendo il territorio sempre più abbandonato e indifeso dalle Istituzioni, rilancia il “Fai da te” quale unico metodo praticabile per proteggersi da questo nemico invisibile puntando sul “Chidichimo” e facendone un avamposto sanitario, almeno per le fasi iniziali del contagio.

 Le ultime notizie di cronaca, infatti, non sono per niente incoraggianti e riferiscono della spietata minaccia del virus che, a causa della superficialità e della sottovalutazione del rischio da parte di qualcuno, avanza ormai inesorabile sia da Nord (diversi i casi a Policoro e nella limitrofa Basilicata), sia da Sud (vedi l’ultimo scabroso caso di Francavilla Marittima dove una signora di 84 è risultata positiva e ricoverata a Cosenza), mentre le strutture dedicate a questa grave emergenza, chiuso per inadeguatezza il Covid-Hospital di Castrovillari, si allontanano dal territorio lasciandolo scoperto e ingigantendo la paura e la disperazione della gente. E’ per questo che il combattivo Avv. Rinaldo Chidichimo portavoce del Comitato dei Cittadini e della Biblioteca “Torre di Albidona”, con il sostegno della Confraternita Misericordia di Trebisacce, ha rilanciato l’appello per «un’azione ancora più determinata e incisiva – si legge nella nota-stampa - rivolta a tutti i cittadini, ai sindaci, agli amministratori locali ed ai maggiori attori del tessuto economico e imprenditoriale del territorio, alle Società di Trasporti, alle Banche Locali… affinchè anche l'ex Ospedale di Trebisacce venga dotato di strumentazioni e di personale sanitario idoneo ad affrontare l'emergenza da Covid-19. Il momento – ha dichiarato l’Avv. Chidichimo che ha già dato il buon esempio versando mille euro sul Conto Corrente attivato dal Comitato - è molto particolare e deve scuotere necessariamente le coscienze di tutti e di ciascuno di noi, e ognuno, per la propria parte e per il proprio ruolo, si deve adoperare affinchè da Villapiana a Rocca Imperiale, la popolazione tutta dell'Alto Jonio cosentino contribuisca con generosità ad affrontare la grave emergenza sanitaria in atto». Secondo l’Avvocato Chidichimo ed i membri del Comitato, l’ex Ospedale di Trebisacce rappresenta l'unico avamposto sanitario di tutto il Comprensorio che, per quanto in disarmo, esiste ancora e, grazie anche all’abnegazione dei pochi medici e infermieri rimasti, continua a garantire servizi essenziali per la salute delle popolazioni locali. «Una Struttura di ricovero praticamente vuota, insomma, che – secondo i promotori della raccolta-fondi - può essere rivitalizzata e attrezzata per una delle Fasi Dedicate Post-Acuzie-Covid-19, o ancora meglio, per la fase di Prevenzione e di Controllo del diffondersi dell'epidemia. Per fare questo – si legge ancora nella nota dell’Avv. Chidichimo - occorre, ovviamente, una forte e immediata mobilitazione di tutti, a cominciare dai Sindaci della zona, nessuno escluso, che dando il buon esempio, come del resto è già avvenuto in altri comuni calabresi e della provincia, dove i sindaci hanno donato ai propri presidi sanitari dispositivi di protezione monouso, attrezzature specifiche, compresi ventilatori e respiratori polmonari, con cui anche il “Chidichimo” potrebbe fronteggiare il subdolo nemico che ormai si può considerare alle porte». Partendo dunque dal presupposto che l’esempio è molto più efficace delle parole, l’Avv. Chidichimo ha invitato i sindaci ed i consiglieri comunali a contribuire alla raccolta-fondi, magari rinunciando a parte delle loro indennità istituzionali e comunque a fare gioco di squadra attivandosi collettivamente e con immediatezza nei confronti delle Istituzioni Regionali e Nazionali, dalla Governatrice Santelli al Ministro della Salute Speranza, dalla Protezione Civile Nazionale al Terzo Settore, sollecitandoli ad adottare tutte le misure necessarie per realizzare al più presto quanto auspicato. L’iniziativa di raccolta-fondi lanciata dal Comitato alcuni giorni addietro e che finora, salvo le lodevoli eccezioni, non ha riscontrato il successo che avrebbe meritato un’iniziativa come questa, in realtà mira a dotare il “Chidichimo” dei dispositivi di sicurezza personale di medici e infermieri e di alcuni ventilatori polmonari da utilizzare nelle fasi emergenziali del contagio. «Consapevoli del grande sforzo che stanno compiendo e che compiranno qualora il contagio dovesse diffondersi anche nell’Alto Jonio cosentino gli operatori sanitari che operano spesso e volentieri a mani nude e al rischio della propria incolumità, - si legge in conclusione nella nota dell’Avv. Chidichimo – rivolgiamo loro un sentito ringraziamento, rinnovando l’appello a chi governa questi territori di adoperarsi, per quanto in loro potere e dovere nei confronti dei loro concittadini». Questi i riferimenti bancari: IBAN IT16C0706281080000000137405 --- BCC Mediocrati - Filiale di Amendolara Intestato a: “Misericordia For Live” a cui si potranno fare donazioni sotto forma di Bonifico, di Versamento o di Assegno con la causale “Donazioni Emergenza “No-Covid” aggiungendo nome e cognome del donatore.
Pino La Rocca 

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