Il settore del gioco in Italia ha creato occupazione durante il 2018-2019

Siamo ormai giunti alla fine di questo anno ed è tempo di bilancio e di tirare le fila anche per il settore del gambling online, a livello nazionale e internazionale. Sono quasi 10 i miliardi di euro forniti all’Erario, da parte del gioco d’azzardo in Italia.

Un settore virtuoso che è stato in grado di influire in modo significativo anche per quanto riguarda la creazione di nuovi posti di lavoro, visto che sul versante occupazionale 70mila persone sono state assunte con contratti full-time negli ultimi 14 mesi. Numeri e cifre che non stupiscono chi è addentro in questo tipo di settore, il quale durante gli ultimi 5 anni è passato da un volume di spesa superiore agli 84,5 miliardi di euro, fino a sfiorare i 98 miliardi durante il 2018. Per il presidente Geronimo Cardia responsabile della Acadi, il risultato operativo del 2019 è la base sufficiente per scongiurare una nuova tassazione, basata sul gettito di domanda che è stata messa agli atti parlamentari durante i primi anni del 2000. Tuttavia le notizie che riguardano il business del gioco d’azzardo, parlano ancora una volta di una nuova tassa sulla fortuna, con il fisco che andrà a colpire ancora una volta le vincite, a partire dal prossimo 15 gennaio 2020. 

Si tratta di un ennesimo cambio di rotta, che questa volta va a toccare le tasche dei giocatori per vincite superiori ai 200 euro, mentre fino a questo momento l’aliquota interessava solo le vincite superiori ai 500 euro, al 15%. Di fatto questo è un nuovo intervento da parte del Governo Conte, per spremere il settore del gioco in Italia, già tassato in modo esponenziale, durante gli ultimi anni. Come se non bastasse il bilancio operativo relativo al gioco online indica che il divieto alla pubblicità promosso dal Decreto Dignità sta ottenendo i primi risultati, con una brusca frenata che vede un calo del 10% rispetto alla prima parte del 2019; si conclude quindi un anno piuttosto travagliato per il settore del gioco digitale, che chiuderà comunque in attivo, ma solo con il 2,3% in più rispetto all’anno precedente, che aveva segnato invece il record di crescita pari al 18,7% in più, su media annua.

Tra i giochi maggiormente praticati durante questo 2019, facendo una stima complessiva per volumi di gioco, utenti attivi e vincite risultano in testa attrattive come le slot machine, il blackjack e soprattutto le roulette demo per quanto riguarda il gioco online nel primo semestre dell’anno in corso. Bisogna ancora capire come si concluderà il 2019, che nonostante il rallentamento dovuto alle misure di controllo del Governo Conte, continua a essere produttivo, come del resto avviene anche a livello internazionale con Paesi come Spagna, Portogallo e Francia, che per la prima volta hanno creato un circuito virtuoso basato sul concetto di liquidità condivisa, senza barriere e limiti, tra le varie realtà che operano nel settore dei casinò virtuali. 

In Italia è stato fatto un discorso di politiche economiche ben precise, rivolto a tassare il gioco in maniera differente, come evidenzia il responsabile Cardia per conto di Acadi. Il settore ha continuato a lavorare e a crescere, sia per quanto concerne il gioco online, segmento che sfugge maggiormente ai parametri di tassazione, visto che i costi di gestione sono inferiori, mentre per il circuito del gioco di tipo fisico, specialmente vlt e sale slot, hanno pagato una politica economica precisa e finalizzata allo scopo di fare cassa con il gioco d’azzardo. Secondo Cardia ci sarebbe bisogno ora di investire sul gioco in Italia, per evitare di far fermare un settore che in questi anni è stato utile in termini di entrate erariali per le casse dello Stato italiano.

 

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