Trebisacce: Sanità, i medici chiedono un incontro urgente ai vertici ASP

Una struttura sanitaria che dispone della presenza degli Anestesisti per sole 12 ore lasciando scoperte le altre 12 ore della giornata, in base alle leggi vigenti non si può definire un Pronto Soccorso e per questo, in attesa che la presenza degli Anestesisti venga estesa alle 24 ore, il servizio va sospeso anche per scongiurare il rischio che agli utenti arrivino messaggi fuorvianti. 

Lo sostiene la FIALS (sindacato autonomo dei lavoratori della sanità) che, preoccupata per la salute dei cittadini e per le responsabilità civili e penali, oltre che morali, che incombono sugli operatori della sanità, ha promosso un incontro tra i dirigenti-medici che operano nel presidio sanitario di Trebisacce per un approfondito esame della situazione. Intanto, per la cronaca, va registrato il fatto che dal 5 settembre scorso, data in cui è scaduto il Contratto con gli Anestesisti di Cosenza che garantiscono il servizio “a scavalco” a Trebisacce, il Pronto Soccorso e gli altri servizi che necessitano della figura dell’Anestesista, nonostante che già dal 3 settembre scorso il Commissario Cotticelli abbia formalmente autorizzato l’Asp di Cosenza a provvedere al rinnovo della Convenzione, risultano completamente scoperti della irrinunciabile figura dell’Anestesista-Rianimatore, con tutti i rischi che ne conseguono per le immancabili situazioni di emergenza-urgenza che si verificano nel vasto comprensorio dell’Alto Jonio Cosentino. Comunque, a seguito delle sollecitazioni del Segretario Aziendale della Fials Antonio Paolino, il Dirigente-Medico Referente della Direzione Sanitaria dr. Antonio Adduci ha convocato un incontro tra i dirigenti-medici in servizio presso il “Chidichimo”, a cui ha preso parte anche il dr. Franco Laviola quale attuatore della riapertura del “Chidichimo”, i quali, preso atto delle responsabilità personali a cui vanno incontro, hanno deciso di chiedere un incontro urgente alla Dirigente Generale f.f. dell’Asp di Cosenza dr.ssa Erminia Pellegrini. Secondo quanto riferisce il Segretario Aziendale della Fials, il Decreto della Regione Calabria n. 64 dell’agosto 2018, rimodulato nel novembre 2018, che ha riconosciuto il Chidichimo quale Ospedale “di zona disagiata” individuando i servizi ivi allocati, prevede che il Pronto Soccorso, sia presenziato, oltre che da un Medico-Internista e da un Medico-Chirurgo, dalla figura dell’Anestesista-Rianimatore in servizio h/24. «Inutili e dannose dunque – secondo il sindacalista della Fials Antonio Paolino - tutte le rivendicazioni trionfalistiche sciorinate ai quattro venti per aver ottenuto l’assegnazione degli Anestesisti per sole 12 ore al giorno». E’ per questo che la Fials, in assenza di queste figure professionali, chiede che venga rimodulata la Convenzione e, in attesa di questo passaggio formale, che venga sospeso il servizio di Pronto Soccorso. In realtà, secondo quanto rileva la stessa Organizzazione Sindacale, appare strano il fatto che, avendo lo stesso Decreto sancito il collegamento del “Chidichimo” di Trebisacce con l’Ospedale-Spoke di Castrovillari, i responsabili delle UOC dell’Ospedale “Ferrari” della città del Pollino, tra cui il Responsabile del Pronto Soccorso dr. Camillo Mangioli, considerate le evidenti lacune esistenti presso il Pronto Soccorso di Trebisacce, non si preoccupino dei rischi che corrono tutti gli operatori sanitari che quotidianamente operano in quella struttura.
Pino La Rocca 

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