Trebisacce: Anestesisti ad intermittenza come l’albero di Natale

Anestesisti presso il presidio sanitario di Trebisacce ad intermittenza come l’albero di Natale che si accende e si spegne. Questa volta la Convenzione, attraverso la quale gli Anestesisti dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza assicurano da un paio d’anni il servizio “a scavalco”, è scaduta il 5 settembre e, non essendo stata rinnovata per tempo nonostante le sollecitazioni preventive del sindaco Avv. Franco Mundo e del Dirigente Medico Referente della Direzione Sanitaria Dr. Antonio Adduci, da circa una settimana il Pronto Soccorso è sprovvisto dell’Anestesista-Rianimatore, 

una figura notoriamente importante soprattutto nelle situazioni di emergenza-urgenza. Ma non solo, perché solo con la presenza dell’Anestesista è possibile assicurare all’utenza tutti gli esami che necessitano del mezzo di contrasto e inoltre la somministrazione in tutta sicurezza delle terapie ai dializzati. Per la verità, secondo la copia inviata per conoscenza al sindaco di Trebisacce Franco Mundo, il Commissario ad Acta per l’attuazione del Piano di Rientro Gen. Dr. Saverio Cotticelli, in attesa che vengano finalmente banditi i concorsi e colmate le voragini negli organici della sanità calabrese, in risposta alle succitate sollecitazioni in data 3 settembre (due giorni prima della scadenza), con nota Prot. n. 304434, ha autorizzato il rinnovo della Convenzione scrivendo all’Azienda Ospedaliera di Cosenza e all’Azienda Ospedaliera di Crotone affinchè provvedessero in tempo utile al rinnovo della Convenzione per assicurare il servizio di Anestesia nei Presidi Ospedalieri di Trebisacce e di San Giovanni in Fiore “al fine di garantire – ha scritto il Commissario Cotticelli alla dr.ssa Erminia Pellegrini attuale “reggente” dell’Asp di Cosenza – il regolare funzionamento dei due presidi ospedalieri”. Anche questa volta però, nella girandola impazzita dei vertici apicali dell’Asp di Cosenza, l’autorizzazione del Commissario Cotticelli si è persa per strada. Cosicchè il Dr. Antonio Rago, l’unico Anestesista-Rianimatore in servizio presso il P-O. di Trebisacce, incaricato peraltro di coordinare il servizio, pur essendo in ferie pre-pensionamento, in realtà si sta sottoponendo a turni di lavoro davvero massacranti e, non avendo il dono dell’ubiquità, in sua assenza il servizio di Anestesia resta scoperto, con tutti i rischi annessi e connessi per le incolpevoli popolazioni dell’Alto Jonio che continuano a subire torti immeritati.
Pino La Rocca  

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