Crosia: rottamazione fiscale, approvato il regolamento comunale

Spese e durata delle rateizzazioni, passa la linea dei consiglieri di opposizione.
Contenzioso fiscale, il Consiglio Comunale ha approvato il Regolamento per la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale all’unanimità. Si tratta di uno strumento che permetterà ai cittadini di rateizzare i debiti con il comune, utile per chi è in difficoltà e non ha la capacità di pagare per intero quanto dovuto all’ente. 

Nella discussione avvenuta in sede consiliare è stato determinante l’intervento del gruppo consiliare di minoranza, che ha modificato sostanzialmente la prima bozza presentata dal sindaco Russo. Una prima bozza che mirava essenzialmente a far cassa, riducendo al minimo le tutele per i cittadini e prevedendo tempi troppo brevi di rateizzazione. Grazie all’intervento de La Città Libera che Vogliamo sono stati infatti approvati tempi di rateizzazione che vanno da 12 a 23 mesi, mentre la bozza di maggioranza prevedeva da 4 a 14, ed è stato concordato per chi avesse contenziosi in corso il pagamento delle spese giudiziali ripartito, mentre in origine si prevedeva la spesa totale a carico del contribuente. Dunque maggior respiro ed equità per chi è in difficoltà contro una logica che voleva tutto e subito badando solo ad incassare senza riflettere sulle oggettive difficoltà.

“Un grande risultato raggiunto – ha commentato il capogruppo De Vico – oggi i cittadini grazie al nostro intervento possono pianificare con tranquillità il recupero dei debiti senza affannarsi. Avevamo detto che la nostra opposizione sarebbe stata costruttiva, ed oggi siamo soddisfatti per l’approvazione di un regolamento che di fatto esprime le nostre posizioni. Continueremo a lavorare nell’interesse di Crosia e dei crosioti, vigilando e proponendo quotidianamente. Questo è solo un primo risultato, cercheremo di incidere sull’azione amministrativa ogni volta che ce ne sarà bisogno”.

Gruppo Consiliare
"La Città Libera Che Vogliamo" 

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