Tirocini formativi, importante sinergia fra pubblico e privato


Associazione Imforma e IC Crosia Mirto legati da una convenzione.

Corigliano Rossano  – Lavoro e formazione, due settori nevralgici in un territorio come il nostro che devono essere implementati e sostenuti in tutti i modi possibili. A tale proposito la sinergia fra Enti di formazione e Istituti Scolastici acquisisce un valore fondamentale in un percorso che miri a qualificare le risorse umane e a guidarne il graduale inserimento nel mondo del lavoro.

 Questi i presupposti che hanno portato alla firma di una convenzione fra l’Ente di formazione regionale e Agenzia per il lavoro Imforma e l’Istituto Comprensivo Crosia Mirto. Grazie a questo accordo alcuni dei vincitori del bando regionale “Dote Lavoro ed Inclusione Attiva” potranno svolgere un tirocinio formativo presso la sede dell’Istituto. Un percorso, quello del tirocinio, dalla durata di sei mesi retribuito dalla Regione Calabria che è misura di politica attiva finalizzata a creare un contatto diretto tra un soggetto ospitante e il tirocinante allo scopo di favorirne l’arricchimento del bagaglio di conoscenze e l’acquisizione di competenze professionali. Un’esperienza formativa dal valore inestimabile, quella del tirocinio, che si affianca ai corsi di formazione già in essere e che è imprescindibile per dare qualità e valore ai percorsi personali dei dotisti.

“Siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto con l’Istituto Crosia Mirto – ha commentato il direttore di Imforma Francesco Beraldi – e ringrazio la dirigente Dott.ssa Anna Rachele Donnici per aver compreso quanto possa essere utile mettere in sinergia istruzione pubblica e formazione privata per cercare di creare opportunità in questo territorio. Il nostro Ente sta cercando di mettere insieme quante più intese possibili al fine di offire a quanta più gente possibile un’occasione di inserimento nel mondo del lavoro o, per alcuni, una seconda chance. Il nostro obiettivo è quello di migliorare per quanto possibile le condizioni del tessuto sociale locale ed arginare in qualche modo l’emigrazione massiccia verso altre regioni”.  

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