Nuova S.S. 106: l’Anas va avanti con gli espropri ed incontra i proprietari


TREBISACCE Nuova S.S. 106: l’Anas, portando avanti le procedure per dare inizio ai lavori, si materializza a Trebisacce e, nel corso di un incontro concordato con l’amministrazione comunale, ha incontrato i proprietari dei terreni interessati agli espropri e già destinatari della relativa comunicazione, per spiegare loro modalità e tempi delle procedure di esproprio. 

Procedure di cui, secondo quanto hanno riferito i tecnici presenti, si prevede la conclusione entro il mese di gennaio per consentire, una volta eseguite le ultime formalità, di aprire i cantieri entro la metà del 2019. Altra conferma, dunque, dopo quella espressa nei giorni scorsi dal Capo-Area Anas della Calabria ing. Giuseppe Ferrara, che l’iter procedurale avanza, che quindi l’opera si farà e si farà nel rispetto dei tempi previsti. Lo ha ribadito il dr. Sergio Colosimo Funzionario dell’Anas responsabile degli espropri per conto dell’Anas il quale, dicendosi confortato dalle rassicurazioni ricevute nei giorni scorsi a Roma presso la Direzione Nazionale dell’Anas, ha assicurato che tutto procede secondo il crono-programma. «L’unica ombra, al momento, - ha dichiarato Colosimo – è rappresentata dalle lievi turbolenze che riguardano l’Astaldi ma al suo fianco – ha aggiunto il Dr. Colosimo - c’è un partner affidabile come Impregilo in grado di garantire la sostanziale tenuta del Contraente Generale. All’incontro, coordinato dal responsabile della comunicazione istituzionale Andrea Mazzotta e a cui seguiranno altri incontri negli altri comuni interessati al tracciato, oltre al dr. Colosimo, hanno preso parte il sindaco Franco Mundo e l’assessore ai LL.PP. Filippo in rappresentanza del Comune di Trebisacce e inoltre due Funzionari della società di progettazione Sirio e, ancora per l’Anas, i Geometri Giuseppe Oliva di Castrovillari e Rocco Accattato del luogo. Nel corso dell’incontro, a cui hanno assistito in modo molto composto e ponendo svariate domande, tantissimi proprietari di terreni, il sindaco Mundo e l’assessore Castrovillari hanno ribadito la posizione del Comune di Trebisacce: favorevole alla realizzazione di un’opera ritenuta di grande portata, strategica per vincere l’isolamento geografico e in grado di aiutare la crescita socio-economica di tutto l’Alto Jonio, ma con un’attenzione molto alta al rispetto dell’ambiente e della natura dei luoghi. La parola è quindi passata al dr. Colosimo il quale, parlando a braccio e rispondendo alle tante domande dei presenti, ha spiegato, con chiarezza e con dovizia di informazioni, le tre fasi delle procedure di esproprio. Si parte con una prima valutazione-base alla quale, a seguito di incontri tra le parti, si possono sommare eventuali indennità aggiuntive e le indennità relative a evidenze esistenti nel “soprassuolo”, quali essenze vegetali (uliveti, agrumeti, vigne, piante da frutta) e inoltre pozzi, recinzioni, strutture edili, stalle… «A pagare gli indennizzi concordati – ha concluso il dr. Colosimo ricordando che l’esproprio per interesse pubblico è inoppugnabile – sarà direttamente l’Anas e noi, come funzionari, abbiamo il dovere di fare gli interessi dell’Erario, cioè dello Stato, senza danneggiare però i privati che, mettendo a disposizione i propri terreni, sottoscrivono con l’Anas l’accordo finale che è quello - e solo quello - che praticamente suggella il cambio di destinazione e di proprietà di quella quota di terreno che, da privata diventa pubblica e viene trasferita nella disponibilità della collettività».
Pino La Rocca 

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