Trebisacce: "Non buttate la spazzatura per strada"


 «Vi prego di non buttare la spazzatura. Grazie!». E’ l’appello, riportato in bella evidenza su un cartello bianco (nella foto) affisso nei giorni scorsi alla recinzione della sua proprietà da parte di un cittadino virtuoso. Virtuoso ma stanco, forse esasperato, per l’ostinata stoltezza di qualcuno che ogni mattina, mentre si reca al lavoro o in campagna, continuamente e furtivamente abbandona sacchi 

e sacchetti di spazzatura ai margini della strada che passa davanti alla casetta di campagna del cittadino virtuoso. Appello ripetuto, questa volta con una bomboletta di vernice, e quindi in modo meno lodevole, sul muro di recinzione della sua proprietà, contornata, come si vede, da una bella cornice di macchia mediterranea. Risultato del duplice appello lanciato con due sistemi diversi? Positivo solo in parte, perché l’autore del reiterato reato di inquinamento ambientale, raccogliendo un invito così pressante, non si è convertito alla raccolta differenziata e non ha smesso di deturpare quell’angolo di verde che costeggia la strada che porta alla suggestiva Cappella di San Giuseppe, ma ha pensato bene di delocalizzare più a valle la sua personale discarica a cielo aperto continuando a disseminare la propria spazzatura sempre lungo i margini della stessa strada che continua a essere abbruttita dalla presenza di sacchi e sacchetti pieni di spazzatura di ogni genere. Morale della favola: in una città pulita si vive meglio, ma questo adagio, così semplice e lapalissiano, non sembra interessare a tanti cosiddetti cittadini di Trebisacce che continuano ad essere sordi ad ogni appello ed a sciupare le tante risorse che la comunità paga per il servizio di nettezza urbana ma anche l’impegno dei cittadini veri che sanno bene che è un’utopia parlare di città… senza cittadini.
Pino La Rocca 

 

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