Trebisacce: l'ANMI a Crotone visita la nave da guerra “Comandante Borsini”

Visitare una nave militare di nuova generazione, apprezzarne le dotazioni tecnologiche e rivivere per qualche ora, con comprensibile nostalgia, l’emozione di risalire, a distanza di tanti anni, su una nave della Marina Militare. E’ quello che hanno vissuto i membri dell’ANMI (associazione nazionale marinai d’Italia) della Sezione “G. Amerise” di Trebisacce,

 tutti ex marinai che, guidati dalla vice-presidente Grazia Lizzano in quanto assente per motivi professionali il presidente Damiano Angelo Colucci e accompagnati dal sindaco Franco Mundo e dalla gentile consorte dr.ssa Sara Ciminelli, hanno visitato la nave da guerra “Comandante Borsini” ancorata nel porto di Crotone. Oltre al sindaco della città in veste istituzionale, ad accompagnare la nutrita delegazione che ha raggiunto la città pitagorica in pulman anche il consigliere nazionale dell’ANMI Cav. Pasquale Colucci ed il presidente del Club Unesco “Trebisacce-Alto Jonio” dottor Franco Maurella. Prima di salire a bordo della nave, la Delegazione al completo è stata ricevuta nella sede della Sezione ANMI di Crotone per lo scambio dei crest tra la vice-presidente Maria Grazia Lizzano ed il presidente della Sezione ANMI di Crotone Michele De Caro. Per la cronaca va ricordato che il crest consegnato dalla vice presidente Lizzano al presidente De Caro è stato realizzato in ceramica dal Laboratorio di Ceramica “I Sogni di Minù” di Roberta Proto. Subito dopo, previo il passaggio burocratico presso la Capitaneria di Porto di Crotone per la vidimazione dei pass per l’accesso alla nave, la Delegazione è salita sulla “Comandante Borsini” accolta dal picchetto d’onore e dal Comandante della nave, CF Giuseppe Porta, che ha salutato in modo istituzionale, ospitandoli nella sala-comando, il sindaco Mundo e le altre autorità presenti e affidato poi tutti gli ospiti al gruppo di comando per un’accurata visita alla nave. Per la cronaca, la “Comandante Borsini” è una delle navi più prestigiose della Marina Militare Italiana. E’ stata la prima nave a mettere le ancore nel porto di Tripoli dopo il “Via libera” delle Camere alla missione navale in Libia.Varata nel 2001, il pattugliatore “Borsini”, dotato di un elicottero a bordo, in tempo di pace viene impiegato nella sorveglianza, monitoraggio, deterrenza per la difesa degli interessi nazionali e per interventi e missioni di soccorso. Dotata di apparecchiature elettroniche sofisticate, è una delle unità della Marina che costituiscono la classe “Comandanti” e rappresenta l’evoluzione tecnologica delle piattaforme combattenti di seconda linea. Per le sue caratteristiche costituisce operativamente l’elemento mobile di superficie di un dispositivo aeronavale di sorveglianza di ampia dimensione avente compiti di varia natura nell’ambito della difesa del territorio nazionale.

Pino La Rocca

Stampa Email