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Trebisacce: atleta paralimpico incontra gli studenti dell’IIS Ipsia ITI “E. Aletti”

Imparare a rialzarsi dopo la caduta ed essere più forti e determinati di prima: è la testimonianza che porterà agli studenti dell’IIS Ipsia ITI “E. Aletti” di Trebisacce Andrea Devicenzi atleta paralimpico di ciclismo, impegnato nel suo giro attraverso l’Italia per promuovere “Progetto 22” che ha come obiettivo quello di “alimentare la salute per promuovere il benessere psico-fisico e contribuire alla crescita dei giovani studenti”. 

L’incontro con gli studenti e i docenti dell’Ipsia di Trebisacce, fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica Marilena Viggiano, è fissato per venerdì 26 gennaio a partire dalle ore 9.00 e sarà preceduto dal saluto di benvenuto da parte del sindaco della città Francesco Mundo. Sono oltre trenta le tappe compiute finora attraverso l’Italia da nord a sud da Andrea Devicenzi ciclista paralimpico di Martignana di PO in provincia di Cremona, che all’età di 17 anni ha subito l’amputazione della gamba sinistra a causa di un grave incidente di moto. «Un evento tragico – ha dichiarato Devicenzi di professione “personal coach” - che ha per sempre cambiato la mia vita! Fortunatamente - ha aggiunto - se ne è andata una gamba ma non la voglia di vivere ogni giorno della mia vita al massimo delle mie possibilità e, per poterlo fare, ho sempre praticato sport, ricavandone da ogni allenamento uno stato fisico e mentale positivo, che mi ha sempre aiutato anche nella vita di tutti i giorni. In tutti questi anni, a partire dal 2007, - ha aggiunto ancora Devicenzi - grazie ad un lavoro su me stesso, è maturata la convinzione che, per raggiungere il successo nella mia vita, a livello sportivo, familiare, lavorativo… non sarebbe stato il numero delle mie gambe a determinare il risultato ma tutto ciò che avevo nella mia testa, iniziando così un’attività agonistica nel ciclismo paralimpico e affrontando nuove sfide, ogni volta sempre più difficili e più importanti». Grazie a questa spinta interiore, Devicenzi ha compiuto imprese straordinarie: la scalata ad alta quota alla Manali Leh in India, la Parigi-Brest-Parigi fatta di 1.200 km. percorsi per la prima volta d’un fiato da un atleta portatore di disabilità, il record di 24 ore in pista… Ma la sfida più grande Devicenzi la sta compiendo nelle scuole e nelle università di tutta Italia attraverso “Progetto 22”, un “tour formativo” attraverso il quale, incontrando gli studenti e parlando con loro «-promuovere un sano e corretto stile di vita attraverso esempi positivi; -aumentare la percentuale di giovani che praticano sport; promuovere lo sport come strumento essenziale per il benessere psico-fisico; -aumentare nei giovani la consapevolezza delle proprie potenzialità e l’autostima; aggregare e promuovere l’integrazione di giovani e famiglie con disagio sociale; mettere in contatto i giovani con le strutture sportive e -renderli consapevoli delle grandi e incredibili risorse che hanno a disposizione in questa fase della loro vita per poterla trasformare».

Pino La Rocca

 

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