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Hotel Sybaris: il comportamento del Comune sempre trasparente, coraggioso, fermo e determinato!

Il comportamento tenuto dalla precedente e dall’attuale amministrazione Papasso relativamente all’hotel Sybaris, bene confiscato, è stato sempre corretto, lineare, trasparente, coraggioso, fermo e determinato. Infatti, non appena l’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati (ANBC) ha comunicato al Comune la possibilità di esprimere manifestazione di interesse all’assegnazione del bene, il sindaco e l’amministrazione comunale hanno sempre offerto massima e puntuale disponibilità. 

Gli atti consumati dalla rielezione del sindaco fino ad oggi testimoniano un’assoluta linearità ed un comportamento trasparente, improntato alla più ampia correttezza istituzionale. Infatti, nelle riunioni tenutesi in Prefettura, che hanno preceduto la sottoscrizione del protocollo d’intesa con altri soggetti, il sindaco Papasso, oltre ad offrire la disponibilità del Comune all’assegnazione bene, ha anche proposto e preteso la partecipazione dell’ente alla costituenda ATS (Associazione Temporanea di Scopo) tra la Diocesi, l’Università della Calabria e l’Associazione Libera. Il Consiglio Comunale, su proposta del Sindaco Papasso, in data 24.07.2016 con Delibera n.22 ha espresso contrarietà e parere assolutamente negativo alla decisione dell’ANBC di Reggio Calabria di istituire un centro per l’accoglienza dei migranti presso il Sybaris Hotel, confermando nel contempo manifestazione di interesse per il trasferimento del bene confiscato al patrimonio indisponibile del Comune di Cassano per la realizzazione di un progetto a finalità sociali. Ancora, Il Consiglio Comunale, nella seduta del 18.08.2016, sempre su proposta del sindaco Papasso, ha approvato lo schema di protocollo di intesa per il riutilizzo del bene confiscato, che è stato successivamente sottoscritto in Prefettura in data 05.09.2016. A seguito di interlocuzioni con l’ANBC, sempre su proposta del Sindaco Papasso, in data 27.12.2016, con Delibera n.49, è stato ancora una volta dal consiglio comunale manifestato interesse per l’acquisizione al patrimonio indisponibile del Comune del bene confiscato Hotel Sybaris per finalità sociali. L’unico limite imposto è stato quello di proporre che il trasferimento sarebbe dovuto avvenire nel momento in cui l’ATS fosse stata pronta ad avviare la propria attività, per come peraltro previsto nel protocollo di intesa sottoscritto in Prefettura, e non appena fosse stata definita anche la confisca della particella 506, che individua il piazzale antistante il Motel. Tutto ciò solo al fine di evitare spese (guardiania, energia elettrica, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, ecc.) a carico del bilancio comunale. Quanto sopra è stato sempre prontamente comunicato, come certificano gli atti, all’ANBC. L’ultima presa di posizione del sindaco Papasso è del 20.01.2017, quando ha chiesto con propria nota a S.E. il Prefetto di Cosenza la convocazione di un incontro con tutti i soggetti interessati per fare il punto della situazione e per proseguire lungo la strada della concreta realizzazione del progetto per il riutilizzo sociale dell’immobile confiscato. Il Comune di Cassano non è stato mai informato da nessuno dell’esistenza di un procedimento giudiziario per l’istanza di revoca della confisca. Quindi nessuna omissione, nessun ritardo, nessuna distrazione possono essere attribuiti al Comune di Cassano All’Ionio. Ringraziamo a riguardo l’Associazione Libera per l’onestà intellettuale dimostrata nel dichiarare che il Comune è stato un partner puntuale e operativo. Solleciteremo nuovamente un incontro in Prefettura con tutti i soggetti interessati per discutere sullo stato delle cose e per definire ogni successivo passaggio. Ma alcune riflessioni nascono spontanee e ci spingono a porci legittimi interrogativi. Appare quanto mai strano, infatti, che il cronista della Gazzetta attinga alle notizie dappertutto tranne che presso il Comune di Cassano. Chissà perché! Appare altresì molto strano che il cronista non abbia rilevato il comportamento di taluni consiglieri comunali, appartenenti alla cordata di cui egli è stato addetto stampa durante l’ultima competizione elettorale, che è stato a volte di ostacolo, a volte di assenza, a volte rasentando situazioni di oltraggio e di vilipendio nei confronti della Magistratura e del Prefetto. Ci auguriamo che anche questi articoli non siano stati collazionati con l’intento di aiutare il “regista” e qualche parlamentare raccattato alla bisogna, a continuare ad insinuare dubbi e a diffondere infamie, al solo scopo di destabilizzare e delegittimare l’amministrazione comunale e il sindaco Papasso, per veicolare il concetto che il sindaco e l’amministrazione sono collusi e condizionati con e dalla mafia. Continueremo a fare il nostro dovere, come abbiamo sempre fatto, per la ricerca del bene comune e per l’affermazione dei principi di legalità e trasparenza contro la mafia e contro ogni forma di violenza, certi che la verità alla fine trionfa sempre.Lì, 09.04.2017 L’ufficio Stampa per L’Amministrazione Comunale

 

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