Non spegniamo i riflettori su Sibari

Cosi’ la presidente del consiglio Laurito e la Capogruppo del PD Fasanella.
All’indomani dell’inaugurazione del Polo Culturale del Museo di Sibari e del Parco Archeologico, devastato dalle acque del fiume Crati che nel gennaio del 2013 coprì l’area di fango e detriti, bisogna mantenere alta l’attenzione e continuare a lavorare cercando di far prendere il largo al nostro territorio. Così la presidente protempore del Consiglio Comunale di Cassano Felicia Laurito e la capogruppo del PD in seno allo stesso, Elisa Fasanella.

Il plauso maggiore va, sicuramente, al nostro Sindaco, Giovanni Papasso che durante i primi mesi di mandato amministrativo, nel gennaio del 2013, si è dovuto scontrare con la forza dell’acqua del Fiume Crati che ha devastato il Parco di Sibari. Non dimenticheremo mai l’immagine apparsa sul Corriere della Sera degli scavi coperti di fango, secco, crepato dal solo, e del nostro sindaco che camminava tra i ruderi. Un uomo che si è trovato solo a dover combattere contro la forza della natura. Ma non si è arreso. Ha iniziato, nell’immediatezza di quella che fu una vera e propria tragedia, a scrivere lettere, fax, per portare l’attenzione del mondo a Sibari. E così è stato. Ben quattro ministri sono venuti a rendersi conto di quello che era accaduto. E da li, giorno dopo giorno, grazie alla sinergia con le istituzioni, si è messa in moto una macchina che ci ha permesso di essere qui a festeggiare.
Fino a questo momento abbiamo lottato per restituire quella che fu l’antica Sibari al mondo intero. Oggi, dobbiamo impegnarci ancora di più. Il carico di responsabilità aumenta perché ora Sibari non deve essere lasciata sola, deve essere fatta conoscere a chi ancora non ne conosce le peculiarità. Le centinaia e centinaia di persone che hanno partecipato all’inaugurazione hanno potuto ammirare la bellezza degli Scavi di Sibari, le peculiarità ingegneristiche delle costruzioni all’avanguardia per quei tempi, la bellezza dei mosaici che trasudano di storie e sentimenti. Sibari deve divenire un vero e proprio brand turistico. Da qui, da questo inestimabile patrimonio deve partire il riscatto di questo territorio che sempre di più deve divenire l’ombelico del mondo della cultura perché non è secondo a nessuno, anzi, ha le carte in regola per primeggiare.
Noi, come amministrazione, faremo la nostra parte, ogni giorno, lavorando in sinergia con le istituzioni competenti per tenere alta l’attenzione e far conoscere la storia di Sibari al mondo intero. 

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