Albergo diffuso,da Crosia parte carta valori


CROSIA  –  La riqualificazione ed il rilancio strategico dei centri storici passa necessariamente dalla valorizzazione tanto del patrimonio fisico quanto di quello immateriale. L’anima ed il motore di ogni strumento di pianificazione, destinato ad elevare la qualità della vita dei borghi non può che essere la consapevolezza, la ricostruzione e la valorizzazione dell’identità attraverso un ritorno allo spirito dei luoghi.

Il coinvolgimento dei residenti e di tutti gli attori sociali ed imprenditoriali diventa condizione essenziale per l’effettiva riuscita del progetto culturale ed economico di albergo diffuso. Ecco perché l’iniziativa di arrivare ad una carta dei valori rappresenta la strada giusta ed il metodo più responsabile, sostenibile ed efficace. – È quanto è emerso nel corso dei diversi interventi al terzo, riuscito appuntamento itinerante di NOSTOS – RETE DEGLI ALBERGHI DIFFUSI che nei giorni scorsi ha fatto tappa a CROSIA.
 
Dedicata a stimolare un confronto sulla reale capacità dei Piani Strutturali Associati (PSA) di determinare una rigenerazione urbana dei centri storici, l’iniziativa promossa dall’Amministrazione Comunale, ospitata al Pala Teatro cittadino, è stata l’occasione ufficiale per presentare i risultati del censimento del patrimonio immobiliare nel borgo di CROSIA effettuato dallo Studio PF di Mandatoriccio incaricato ad hoc all’ente, quale conclusione della prima fase di NOSTOS.
 
A sottolineare i complimenti dell’Esecutivo per i contenuti ed il lavoro meticoloso sotteso a NOSTOS, partito pionieristicamente nel 2014 con il borgo di TERRAVECCHIA e che oggi annovera in rete numerosi comuni di una macroarea territoriale che va da Rocca Imperiale a Strongoli, è stato il Sindaco Antonio RUSSO. Si tratta – ha detto – di un progetto competitivo e che va al di là della pur necessaria fotografia dello stato dell’arte. Esso offre un quadro esaustivo dei punti di forza e debolezza sui quali intervenire. Può rappresentare una leva forte per arginare lo spopolamento in atto (il centro storico di CROSIA è passato da 1500 abitanti a circa 400 in 30 anni). Ma il vero valore aggiunto dell’iniziativa progettuale – ha continuato RUSSO, complimentandosi con l’architetto Francesca FELICE, responsabile di NOSTOS – è la visione che la ispira: la riappropriazione del complessivo patrimonio identitario, storico e culturale come premessa valoriale per fare del centro storico una destinazione turistica capace di attrarre ed emozionare il maggior numero di target possibili in tutte e 4 le stagioni dell’anno. 
 
Soddisfazione ed apprezzamento hanno espresso anche i due consiglieri comunali delegati, rispettivamente al centro storico ed al PSA, Francesco RUSSO e Giovanni GRECO, l’assessore al turismo del Comune di VILLAPIANA Stefania CELESTE, il Sindaco di Saracena Mario Albino GAGLIARDI e i diversi esperti e rappresentanti istituzionali che si sono alteranti, coordinati da Lenin MONTESANTO. – Sia l’assessore all’urbanistica del comune di Corigliano, Raffaele GRANATA che il vicesindaco ed assessore al turismo del Comune di Rossano Alzo ZAGARESE hanno sottolineato come i piani strutturali associati (PSA), a differenza della storica tendenza inversa stimolata con l’adozione dei piani regolatori regionali (PRG), potranno effettivamente rappresentare degli utili strumenti per contribuire alla riqualificazione anche dei centri storici e, quindi, del loro ripopolamento anche in chiave turistica. La vera sfida – ha aggiunto ZAGARESE – resta quella delle risorse economiche. – Per il suo approccio valoriale, per l’attenzione alla riqualificazione dell’esistente ed al patrimonio immateriale territoriale quale humus e cornice strategica entro la quale stimolare il più autentico appeal turistico e commerciale dell’albergo diffuso – ha detto il Prof. Domenico PASSARELLI, presidente regionale dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) – NOSTOS rappresenta un modello da imitare.
 
Tra gli strumenti concretamente utilizzabili per stimolare investimenti privati di riqualificazione del patrimonio immobiliare dei centri storici, previsti ad esempio nel PSA della SIBARITIDE (condiviso tra i comuni di ROSSANO, CORIGLIANO, CROSIA, CALOPEZZATI e CASSANO) – ha spiegato l’architetto Giuseppe GRAZIANI, dirigente del settore urbanistica del Comune di ROSSANO – vi sono i crediti edilizi che, in termini di maggiore cubatura ottenibile, possono essere sia direttamente spendibili in zone cittadine meno ambite dal titolare che investe nella città alta sia cedibili a terzi.

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