Emergenza idrica a Tarsia, il sindaco Ameruso indignato

TARSIA –  Indignazione e rabbia vengono dal sindaco del comune di Tarsia, Roberto Ameruso, il quale continua a lamentare forti disagi in tema di carenza idrica. Infatti, nonostante il periodo invernale ormai alle porte, forte è il malcontento dei suoi concittadini a causa della continua mancanza di acqua nelle abitazioni.

Il tutto nasce da una comunicazione, dopo i già pesanti disagi estivi, della Sorica dello scorso 26 ottobre in cui si annunciava una ulteriore calo del 35% della disponibilità idrica dell'acquedotto Venaglie. «Una comunicazione -afferma Ameruso- che ci lascia completamente basiti perché l'acquedotto delle Venaglie ha subito un ulteriore calo rispetto alla situazione di normalità». Per tali ragioni il primo cittadino aggiunge: «È qualcosa di inverosimile che ci fa vivere una situazione di gravissimo disagio. Il problema di Tarsia è che ha un territorio molto esteso, con una rete molto ampia che solo per riempirsi e andare a regime richiede un tempo di circa 2 ore. Con un calo del genere -spiega- molte zone abitate rischiano di non essere fornite, così come il centro abitato e la parte alta di contrada Canna. Siamo in estrema difficoltà e come amministrazione, dal punto di vista della rete comunale, abbiamo efficientato tutte le parti con rotture storiche e abbiamo anche sostituito la linea che era vetusta mettendo tubi di ultima generazione. Abbiamo ripristinato tutte le pompe di Pietra Grossa che sono a regime 100% per dare maggiore supporto alle difficoltà oggettive che la stessa Sorical ci ha fatto visionare». Ma questi interventi evidentemente non bastano a risolvere il problema che trova rincari anche presso il serbatoio di Spezzano dove per Tarsia c'è una erogazione di 7 litri al secondo. «Purtroppo -lamenta il sindaco- 7 litri non bastano considerato che il nostro fabbisogno è cresciuto nel tempo. Coi pozzi cerchiamo di dare un supporto ma se viene a mancare l'erogazione allora la questione diventa davvero drammatica. Si pensi che ci sono giorni, e qui sottolineo la mia indignazione, che Sorical non eroga un litro di acqua, e questo è possibile poiché si fanno delle manovre di tipo manuale, tipo chiudere da una parte e aprire dall'altra l'erogazione. Queste operazioni stanno creando disagi enormi visto che ci troviamo senza acqua ma solo con gli accumuli dei nostri serbatoi che comunque non si riempiono. Ho chiesto, così come gli altri sindaci del comprensorio che ringrazio, un incontro con la Sorical a Cosenza da cui è emersa una volontà a risolvere i problemi in un periodo insolito per la carenza idrica e ci hanno rappresentato difficoltà anche di ordine economico, perché quando l'acquedotto Venaglie era carente c'era a supporto il sollevamento di contrada Campo di Spezzano. Questo impianto è stato vandalizzato, ossia hanno rubato gli impianti e i fili di rame, provocando un danno di circa 100mila euro, che non sarà facile ripristinare nell'immediato, con tutte le conseguenze del caso. Io ho dovuto fare un'ordinanza contingibile e urgente (n. 64 del 5 dicembre 2016) -aggiunge- dopo aver avviato degli studi di fattibilità su ulteriori lavori di efficientamento che andavano fatti tanti anni fa e che furono fatti purtroppo anche male, visto che abbiamo due serbatoi di circa 1000mc di accumulo di acqua in c.da Pozzo che non sono utilizzati a causa di progettazione, considerato che si trovano 12 metri sotto quota ma che non potrà servire allo scopo di portare l'acqua in zone più alte. Lo studio è per ovviare questo problema con un bypass che spero possa rimettere in funzione l'opera. Stiamo mettendo mano ad un'incompiuta che è uno scandalo».
Infine Ameruso spiega: «Non è semplice perché la gente chiede ai sindaci e non interessa sapere che il problema viene da Sorical. Dobbiamo dare risposte che credo dovrebbero dare altri enti funzionalmente competenti, che dovrebbero avere le risorse necessarie e invece tocca a noi, con esigue risorse, rispondere anche su questioni che non ci competono. A Sorical ho chiesto almeno l'intervento di tecnici per predisporre insieme il piano di efficientamento, sperando di recuperare qualche litro di acqua in più. Stiamo valutando un piano anti-spreco e un piano per attingere a sorgenti del nostro comune».

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