Trebisacce: Mundo rassicura: "l'Ospedale sarà riaperto"

«Le Cassandre e i denigratori di professione stiano tranquilli: il “Chidichimo” sarà riaperto e diventerà “ospedale di prossimità” con oltre 50 posti- letto. A rallentare l’avvio dei lavori finora è stata solo la burocrazia e qualche piccolo contrattempo che sarà superato nei prossimi giorni». Sono le testuali affermazioni con le quali, all’unisono, il sindaco di Trebisacce Franco Mundo ed il Delegato alla Sanità Saverio La Regina hanno inteso replicare al sindacato Fials

secondo cui non ci sarebbe alcun atto ufficiale che certifichi la riapertura dell’Ospedale, che i lavori in programma servirebbero solo ad adeguare il CAPT alla normativa vigente, che non si giustificherebbe l’apertura di un Pronto Soccorso senza un ospedale alla spalle e che, infine, non si può definire ospedale un presidio sanitario che non abbia la Chirurgia. Secondo gli amministratori in carica, oltre alla sentenza del Consiglio di Stato c’è, innanzitutto, il Decreto n. 30 del Commissario Scura, che sancisce la riapertura del “Chidichimo” come “ospedale di zona disagiata” con la previsione, oltre che del Pronto Soccorso h/24 presidiato dalle figure mediche necessarie e con n. 6 posti di OBI (osservazione breve intensiva), di n. 20 posti-letto di area medica con annessi 10 posti di Lungodegenza, di n. 20 posti di area Chirurgica e di tutti servizi di supporto. Al Decreto commissariale, sempre secondo Mundo e La Regina sono seguiti, seppure a rilento, atti formali sia da parte della Regione che dell’Azienda Sanitaria. Oltre a 182mila euro per il Pronto Soccorso, di cui il presidente La Regina ha fornito l’apposita Delibera firmata dal Direttore Sanitario e dal Direttore Generale dell’Asp, i cui lavori saranno assegnati nella prossima settimana, la Regione avrebbe stanziato 5milioni di euro da suddividere tra Acri, San Giovanni in Fiore e Trebisacce che, per quanto riguarda il “Chidichimo”, serviranno al ripristino delle sale operatorie di cui è stata già affidata la progettazione all’ing. Vincenzo Ventimiglia di Villapiana e per adeguare gli ambienti alla normativa vigente. Se tutto questo si concretizzerà nei prossimi mesi lo… sapremo solo vivendo ma, in ogni caso, i suddetti amministratori si sono dichiarati fiduciosi che agli atti ufficiali faranno seguito i fatti concreti che, ovviamente, dovranno fare i conti con i tempi della solita burocrazia italiana.
Pino La Rocca

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