Lottare per una nuova S.S. 106 per ricordare Egidio e tutte le vittime della “strada della morte”

In riferimento al tragico incidente di sabato scorso a Rossano sulla strada Statale 106 Ionica sento forte il dovere di esprimere le mie più sentite condoglianze al Signor Aloisio Giovanni, alla Signora Annarita ed alla piccola Giusy. Ai parenti di Egidio Aloisio, agli amici ed alla fidanzata Ines. Intendo esprimere, altresì, vicinanza e sostegno a Pietro Morelli, Stefano Renda ed a Egidio e Andrea Golino ed ai loro cari perché immagino e capisco quale possa essere il loro stato d’animo, il loro dolore e la loro sofferenza in questo momento. Ai gemelli Golino, inoltre, rivolgo l’augurio di una buona ed immediata guarigione.
La S.S. 106 è una strada pericolosissima. Pensate che sono centinaia le vittime che ha causato “la strada della morte”. È una strada pericolosa perché uccide già solo in condizioni di normalità! La statistica ci aiuta a ribadire quanto incidano enormemente le condizioni indecenti della strada piuttosto che le diffuse illegalità di cui è cosparsa rispetto a fenomeni quali alcol, velocità, droghe, distrazioni, ecc..
Allora non posso non rivolgere un appello a tutti ma soprattutto ai giovani: ragazzi, attenti! Molto attenti! Perché se è vero che sulla 106 si muore molto spesso per ragioni indipendenti dal conducente a dal suo stato di guida allora è altrettanto vero che il rischio di un incidente fatale può certamente aumentare se alziamo il gomito, se percorriamo questa strada ad alte velocità, se siamo distratti alla guida, ecc. Impegniamoci a proteggere la nostra vita e quella degli altri quando percorriamo la “strada della morte”… Massima attenzione e massima prudenza!
Infine, dopo i tanti messaggi ricevuti via facebook, e-mail e per telefono ritengo di poter dire che se proprio vogliamo spendere la nostra rabbia e la nostra indignazione in modo utile occorre impegnarsi individualmente (ognuno nel suo piccolo), per fare in modo che la nostra terra possa avere una Nuova Strada Statale 106!
Siamo una ormai una Regione sempre più distante dall’Europa a causa delle nostre obsolete vie di comunicazione. Lottare per una Nuova SS 106 sarebbe il modo più bello per ricordare Egidio e le tante vittime che questa strada ha causato e continua a causar da sempre la “strada della morte”….

Fabio Pugliese

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Fabio Pugliese: «L'ennesimo lenzuolo bianco sul corpo privo di vita di un giovane calabrese lungo la SS106!»

Egidio Aloisio di 19 anni è l’ultima vittima della strada Statale 106 Ionica calabrese.
L’incidente, avvenuto intorno alle 00:30 del mattino di oggi a Rossano, a pochi chilometri dal luogo dove circa un anno fa, sempre sulla S.S.106 morirono Teresa e Valentina Fiore le due sorelle di 25 e 21 anni, questa volta richiede alcune riflessioni che non possono essere taciute ed, insiem, una speranza. Una prima riflessione intendo rivolgerla a quanti come me, usciti dal Teatro Metropol di Corigliano Calabro, dopo aver visto “Timp russ a Russan e mulicatin a Crojiani” una bellissima commedia in dialetto coriglianese e rossanese (che ha fatto registrare il pienone in sala), nel ritornare a casa hanno dovuto assistere – peraltro dopo una serata piacevole e densa di risate – all’ennesima tragica scena di morte…
Il messaggio della commedia teatrale peraltro torna prepotentemente a scuotere le coscienze: si parla dell’unione tra i comuni di Rossano e Corigliano Calabro, dei problemi che questi due grossi centri debbono affrontare – mettendo da parte la loro storica rivalità – e poi non si capisce perché tra i problemi (tutti urgenti, non c’è alcun dubbio), che essi dovranno affrontare – Ospedale Unico, Rifiuti, Soppressione del Tribuna di Rossano, ecc. – non figura quello relativo alla viabilità e, più in generale ai Trasporti che sullo jonio calabrese dalle linee ferroviarie ormai inesistenti alla strada Statale 106 che è sempre più “strada della morte” risultano le principali cause di morte, di povertà e di spopolamento!
Il lenzuolo che gli artisti alla fine della rappresentazione hanno posato sul palco del Teatro Metropol (il lenzuolo che divideva le due comunità rivali: quella bizantina e quella ausonica), è stato lo stesso con cui le forze dell’ordine hanno dovuto coprire l’ennesima giovane vittima della “strada della morte” questa notte.
Quello stesso lenzuolo viene puntualmente gettato ad arte da quanti – parlando dei problemi della calabria jonica e del mio territorio – intendono coprire e nascondere il problema di tutti i problemi: una lingua d’asfalto e di morte che è destinata ad essere ricordata solo in occasione di eventi tragici.
Siamo un popolo di timorosi, di deboli! Non abbiamo il coraggio di affrontare e risolvere un problema che ormai proprio psicologicamente ci annienta e ci rende più piccoli di come siamo! La verità è queste ed è semplice: ci sentiamo sconfitti di fronte alla S.S. 106 e non abbiamo coraggio! C’è di peggio in questo quadro sconfortante: “il coraggio chi non ce l’ha, non se lo può dare” diceva Alessandro Manzoni. Ed è proprio così!
Altra riflessione è giusto dedicarla alla rotonda presente sul luogo dell’incidente. Una opera nata nell’ambito di un finanziamento per la “messa in sicurezza della S.S, 106” che però è pericolosissima.  Rivendico il diritto – sono stato tra i primi e pochi, forse l’unico – ad aver detto da sempre che fanno parte di quegli inutili investimenti a pioggia che l’Anas spesso realizza (peraltro non bene!), per dare un ridicolo contentino alla nostra Regione.
La morte del giovane Egidio serva da monito, inoltre, a quei politici “lungimiranti” dell’Alto Ionio cosentino che invece di assumersi il coraggio e la responsabilità di fare di tutto affinché siano avviati e conclusi al più presto i lavori del Megalotto 3 per l’ammodernamento del tratto di S.S: 106 che collega Sibari a Roseto sfociano nel più degradante populismo e per motivazioni incomprensibili (o elettorali), lottano contro la realizzazione di questa infrastruttura e, quindi, contro la vita!
La morte di tanti altri giovani sarà sulla loro coscienza soprattutto se quella infrastruttura non sarà realizzata a causa del loro pavido atteggiamento! A ciò gli irresponsabili sindaci, ambientalisti, associazioni ecc. dell’alto jonio cosentino non pensano! Penserò io a ricordare loro quante e quali siano le loro responsabilità in futuro se non ci sarà l’ammodernamento del Megalotto 3…
Infine, una ultima riflessione riguarda la Chiesa calabrese pronta ad esprimere solidarietà al Direttore de “L’Ora della Calabria” per la “censura” dei giorni scorsi (chi non lo farebbe del resto!), e condanne nei confronti degli autori di questo gesto che da tutti, me compreso, è ritenuto incredibile e vergognoso.
Poi però la Conferenza Episcopale Calabra parla di “etica e morale” e di ”speranza al presente ed al futuro di questa terra” senza riuscire a dire ormai da anni una parola per la vita e contro la morte che corre lungo la strada Statale 106 Ionica Calabrese. È proprio triste constare quanto la Chiesa calabra sia distante da quella di Papa Francesco!
Infine, la speranza: quella relativa agli altri ragazzi coinvolti nell’incidente che sono gravemente feriti, che sono stati trasportati in ospedale. Uno è molto grave: pare gli sia stato amputato un piede.
In questo momento il mi sento di esprimere sentimenti di cordoglio e vicinanza alla Famiglia Aloisio per la perdita del loro figlio che mi addolora profondamente e mi rattrista e sono vicino con il pensiero alla famiglia di questo giovane che versa in gravi condizioni ed anche alle famiglie degli altri giovani coinvolti.

Fabio Pugliese

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Rifiuti, Antoniotti fa ripulire la città

Il Sindaco fa fronte alle inadempienze della Regione Calabria.
ROSSANO –  Emergenza rifiuti, il sindaco Antoniotti ripulisce la città facendo sue le prerogative previste dalla legge. Nella notte scorsa è stata emessa un’ordinanza contingibile e urgente che consente una prima raccolta delle centinaia di tonnellate di spazzatura che nelle ultime settimane si sono accumulate lungo le strade. Priorità alle aree circostanti l’Ospedale Giannettasio e le scuole. Uomini e mezzi della ditta Ecoross Srl a lavoro già dalle prime ore di stamani (venerdì 21 febbraio). Arriva, così, la risposta, decisa e coraggiosa, del Primo cittadino alle condivisibili preoccupazioni dei rossanesi per la ormai non più sostenibile condizione igienico-sanitaria venutasi a creare e aggravatasi, nelle ultime ore, con l’incendio di alcuni cassonetti della rsu.

Antoniotti: il Comune si sostituisce alla Regione Calabria, che ancora una volta in tema rifiuti non riesce a dare risposte risolutive ai territori. Nella vicenda il nostro unico interlocutore serio e attento rimane il Prefetto di Cosenza, che ringrazio, aggiornato costantemente sull’evolversi della situazione. Mentre è da giorni che gli uffici comunali non riescono a interloquire con il dipartimento Ambiente regionale per avere delucidazioni sul da farsi.

Si è conclusa nella tarda serata di ieri (giovedì 20 febbraio), con il parere favorevole del dipartimento di prevenzione ed igiene pubblica dell’Asp, l’iter autorizzativo che ha permesso al Sindaco di emettere il provvedimento amministrativo a tutela dell’igiene e della salute pubblica, attraverso il quale si da la possibilità di stoccare, momentaneamente ed in via del tutto straordinaria, i rifiuti presso l’Isola ecologia di contrada Pennino.

Non si poteva più continuare ad assistere, inermi – dichiara Antoniotti -  allo scempio ambientale che si stava perpetrando in città. Per questo, non avendo ormai da giorni alcun riscontro dagli uffici della Regione Calabria, che ha praticamente abdicato alla sua funzione di garantire servizi ai cittadini, dopo un costante confronto con la Prefettura, che dura ormai da più giorni, ho deciso, per i poteri conferitimi dalla legge, di emettere un’ordinanza di bonifica. Il rischio igienico-sanitario - continua il Sindaco – era elevatissimo e si era aggravato nelle ultime ore con l’incendio di diversi cassonetti dell’immondizia. Abbiamo dato priorità alla pulizia dell’area antistante all’ospedale civile e alle scuole, per poi procedere, ove possibile, alla raccolta della spazzatura nell’intero perimetro urbano. Certo, il provvedimento non è risolutivo e la Regione Calabria deve obbligatoriamente e prioritariamente dare delle risposte in tal senso. Giunga – conclude Antoniotti – a S.E. il Prefetto Gianfranco Tomao, il mio sentito ringraziamento per la costante attenzione ed il supporto che sta garantendo alla nostra comunità in un momento così difficile.

Attraverso l’Ordinanza n.12 del 20 febbraio 2014, emessa al solo fine di tutelare la salute pubblica, il Sindaco Antoniotti da mandato alla ditta Ecoross – che ha garantito il servizio straordinario in modo del tutto gratuito - di asportare gli rsu giacenti in strada, con assoluta priorità per il nosocomio cittadino, gli edifici scolastici e gli edifici pubblici in genere, e stoccarli, in via provvisoria fino al superamento dell’emergenze, nell’isola ecologica, di proprietà del Comune di contrada Pennino, all’interno di cassoni scarrabili  a perfetta tenuta stagna. Eventuali fuoriuscite di percolato saranno raccolte in vasche di accumulo e poi smaltite.

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Trebisacce: deferito un uomo di Rossano per commercio illegale di legna

Commercio illegale di legna da ardere: deferito per ricettazione un uomo di Rossano sorpreso senza i necessari documenti di accompagnamento della merce. Durante un normale servizio di controllo effettuato sulla S.S. 106 Jonica gli agenti del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di Trebisacce hanno fermato e controllato, nei pressi dello svincolo per il centro storico, un autocarro carico di legna da ardere, il cui conducente si apprestava ad effettuare la consegna del carico in regime di “tentata vendita”, ovvero col sistema del “porta a porta”, nel comune di Trebisacce. Dal controllo effettuato sul mezzo gli agenti del CFS hanno constatato che il conducente del camion non recava con sé alcuna documentazione idonea a garantire la “tracciabilità” del legname e che le notizie fornite sull’effettiva provenienza dello stesso legname non trovavano conferma nelle verifiche documentali e tecniche effettuate. Eppure, secondo quanto sostiene il Comando provinciale del CFS, le informazioni sulla tracciabilità del legname sono un obbligo che da marzo 2013 vige in tutta l’UE, per effetto dell’entrata in vigore di un nuovo Regolamento CEE che impone precise regole di “diligenza” sia per chi immette il legname per la prima volta sul mercato nell’UE, sia per chi lo commercia. Le finalità delle nuove norme sono infatti tese a impedire il fenomeno del commercio clandestino e illegale del legname, ossia del materiale legnoso di provenienza delittuosa, o da tagli condotti senza rispettare le attuali norme selvicolturali e ambientali. Motivo per cui, considerato che la normativa sul commercio della legna è cambiata e che devono essere garantite la provenienza e la tracciabilità della materia prima sia per chi produce la legna che per chi la commercia, l’autocarro e il suo carico sono stati bloccati e posti sotto sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e a carico dell’uomo è stato ipotizzato il reato di ricettazione. A questo proposito, il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato Giuseppe Melfi approfitta di questa circostanza per invitare i cittadini a porre la massima attenzione nell’acquisto della legna da ardere di cui non sia fornita idonea documentazione di vendita e relative informazioni circa la provenienza della stessa legna, per evitare di incorrere nei reati di ricettazione e/o di incauto acquisto.

     Pino La Rocca

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Contrasto alla prostituzione:6 prostitute sanzionate tra Corigliano e Cassano

Ieri pomeriggio a Corigliano e Cassano sulla ss.106 vecchio tronco e ss. 106 raddoppio, nel corso di un servizio predisposto finalizzato al contrasto della prostituzione su strada e agli interessi criminali ad essa connessi, i carabinieri della Tenenza di Cassano hanno identificato e sanzionato per invito al libertinaggio, in base all’ ordinanza comunale n. 18 del 24 feb 2009, 6 prostitute, di cui una deferita per violazione del provvedimento di foglio di via obbligatorio dal comune di Cassano. Per tre delle meretrici veniva richiesta l’emissione di analogo provvedimento. Nella circostanza veniva controllato e contravvenzionato, per violazioni delle norme del codice della strada e per la citata ordinanza, un conducente in sosta con una prostituta ai margini della carreggiata.

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