Caloveto: giovane rumeno scomparso nel nulla

Proseguono a oltranza le ricerche del giovane Romeno Alessandro Ricope di anni 16, di cui non si ha notizia dalla mattinata di ieri (martedi 11 marzo).Il cellulare di Agostino che ha ricevuto un paio di telefonate senza risposta, è stato localizzato nei pressi del fiume Trionto a confine tra i comuni di Caloveto e Cropalati. I soccorritori stanno setacciando la zona ma senza esito. Un ragazzo riservato descritto in paese come piuttosto tacituro, ma nello stesso tempo rispettoso. Nel tardo pomeriggio di ieri, a Caloveto, in pochi sapevano della scomparsa di Alessandro,la cui famiglia da anni è trapiantata . Secondo le poche notizie filtrate ,il giovane sarebbe uscito di casa come al solito per lavoro in tarda mattinata , ma i familiari non vedendolo rientrare per pranzo hanno provato a chiamarlo sul cellulare senza nessuna risposta. Intanto, in loro , cresce comprensibilmente l’angoscia con il passare del tempo senza che si abbiano notizie del loro caro e il timore che possa essergli accaduto qualcosa è grande, una scomparsa che al momento è avvolta nel mistero.Le ricerche nella tarda serata di ieri non hanno dato esito.
                                                                            Ludovico Grisari

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Giustizia e dolore

Mentre il Giudice pronunciava la sentenza, tutto pareva essersi fermato. Le sue parole risuonavano nell’aula come se fossero fuori dal tempo e dallo spazio, quasi rimbombavano come eco nelle valli. Un’eco che è uscita da quell’aula ed è risuonata fuori da essa, raggiungendo uomini e donne di ogni parte,  entrando nella mente e richiamando a sé la disperazione di chi visse i giorni della morte di Fabiana.  Ci sono attimi in cui senti che succede qualcosa che non dimenticherai, i sentimenti e le emozioni che provi accompagneranno per sempre il ricordo di quel momento, si fissano dentro di te. La tragica storia di Fabiana, da quando si diffuse la notizia della sua scomparsa, del ritrovamento del suo corpo martoriato, della scoperta dell’orrenda verità di quello che era accaduto, non può essere dimenticata, si è impressa nella mente e non si cancella. Eco che continua perpetua ad urlare il suo strazio.
La condanna è stata di 22 anni e mezzo. Nulla ripaga di una perdita come la morte di Fabiana. Nulla risarcisce un danno irreparabile. Nulla restituisce quello che si è perso per sempre. Proprio per questo  è necessario che  la Giustizia renda meno insopportabile l’angoscia. Che dia conforto e speranza. Che aiuti a ricercare-riscoprire senso al Vivere Comune e a sentirsi membri di una Comunità che accoglie, partecipa ed è solidale con la tua sofferenza.  Che sia da incoraggiamento alle tante persone che  quotidianamente  si impegnano affinché NON SIA MAI PIU’...
E’ necessario che faccia da sottofondo al sentimento di dolore.

Centro Antiviolenza Fabiana

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Sabato 15 marzo a Sibari i funerali di padre Lazzaro Longobardi

Le esequie saranno celebrate nello spiazzo della chiesa di san Raffaele da monsignor Galantino.
Si svolgeranno sabato 15 marzo, nello spiazzo della chiesa di san Raffaele Arcangelo, in contrada Lattughelle a Sibari, i funerali di padre Lazzaro Longobardi, ucciso a colpi di spranga la sera del 2 marzo scorso. La cerimonia funebre, che avrà inizio alle 10, sarà presieduta da monsignor Nunzio Galantino, vescovo della diocesi di Cassano all’Jonio e segretario generale della Cei. Nella giornata di venerdì 14 marzo, invece, sempre nella chiesa di san Raffaele Arcangelo, sarà allestita e resterà aperta per l’intera giornata, a partire dalle 9.30, la camera ardente.
In occasione delle esequie, il parroco della chiesa sibarita di san Giuseppe, don Francesco Faillace, invita i fedeli a preferire ai fiori il sostegno alla raccolta fondi avviata con fini caritatevoli, di concerto con il vescovo. Il ricavato sarà devoluto alla Caritas diocesana, per finanziare progetti a fini sociali.
Cassano allo Ionio, 12 marzo 2014

Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali
Il direttore
Don Alessio De Stefano

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Cassano: il piazzale antistante la Chiesa di Lattughelle sarà intitolato a Padre Lazzaro Longobardi

Sabato 15 alle 10 i funerali, è stato proclamato il lutto cittadino dalle 9,30 alle 13
Il piazzale  antistante la Chiesa di Lattughelle sarà intitolato a Padre Lazzaro Longobardi. Lo ha deciso con voti unanimi la giunta municipale, su proposta del sindaco Gianni Papasso. Nell’atto deliberativo è stato ricordato che nella mattinata del  3 marzo, sul sagrato della  Chiesa di San Giuseppe di Sibari, è stato trovato senza vita il corpo di Padre Lazzaro Longobardi, parroco della Chiesa di San Raffaele della C.da Lattughelle,  vittima di un brutale assassinio; che la drammatica circostanza  ha riaperto una profonda ferita nell’animo della collettività, composta in gran parte da gente onesta, dignitosa, contraria ad ogni forma di violenza e desiderosa di pace e tranquillità; che il brutale assassinio, che trova origine nella grave emergenza sociale e culturale che imperversa sul territorio, colpisce in maniera particolare la Chiesa di Cassano All’Ionio, che perde un Ministro di Dio buono, semplice, affabile, sempre disponibile a venire incontro al bisogno degli ultimi; che Padre Lazzaro Longobardi viveva in prima persona il disagio ed ha pagato con la vita la sua predisposizione all’aiuto dei bisognosi e degli emarginati; che  pertanto, il nome di Padre Lazzaro Longobardi rievoca quei valori universali di solidarietà e fratellanza e può  simboleggiare la voglia di riscatto sociale e culturale  e di pace che anima il cuore della collettività di Cassano; che l’Amministrazione Comunale vuole  onorarne  la  memoria con l’intitolazione a suo nome del  Piazzale antistante la Chiesa di San Raffaele di Lattughelle. Considerato che  l’intitolazione del Piazzale antistante la Chiesa di San Raffaele di Lattughelle a Padre Lazzaro Longobardi contribuisce a ricordare tutte le vittime innocenti della violenza e della sopraffazione e a creare le condizioni perché in questa bella  figura di uomo e di sacerdote   possano riconoscersi nel presente e, soprattutto, nel futuro quanti ripudiando il crimine,  scelgono la strada della legalità e dedicano la propria vita all’impegno civile ed alla solidarietà verso gli ultimi; che all’anagrafe comunale è assente una strada o piazza con denominazione “Padre Lazzaro Longobardi”; vista la normativa in materia, con voti unanimi, ha proceduto ad intitolare a Padre Lazzaro Longobardi il piazzale antistante la Chiesa di San Raffaele della C.da Lattughelle. L’ufficio tecnico comunale – settore LL.PP. è stato incaricato di apporre agli estremi di detta piazza appropriate targhe segnaletiche di materiale resistente con l’indicazione della denominazione, mentre il responsabile del settore Affari Generali, è stato incaricato di trasmettere l’atto deliberativo alla Prefettura di Cosenza, per i provvedimenti di legge.
Lì, 12.03.2014                               Il Capo Ufficio Stampa – Mimmo Petroni -

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Fabiana & Davide, Figli Del Silenzio

Sono ventidue anni. Ecco la condanna per Davide Morrone. Ha ucciso Fabiana Luzzi. Ne ha bruciato il corpo. In mezzo a tanto strazio, come niente, è tornato a casa, ha comprato la benzina, ha pensato a come chiudere quest'orrenda partita col Destino. Il Tribunale dei minori di Catanzaro, da parte sua, chiude la prima partita della Giustizia. Ci saranno critiche, in tanti protesteranno che ci volesse l'ergastolo. Ma ci stanno le leggi e la condanna di Davide è quasi il massimo possibile in questi casi. Però, ci sta altro. In questo anno terribile per Corigliano Calabro e la Sibaritide, al di là della lapidazione pubblica dell'omicida, nessuno si è fatto, pure sotto voce, una domanda meno populista: perché? Per tanti è stato più comodo prendersela con la famiglia, e ci sta pure per carità, e soprattutto con la madre: da noi l'andazzo è sempre questo, del resto.
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