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Dal Tirreno allo Jonio, in giro truffatori che si spacciano per tecnici dell'Enel

TREBISACCE - Dal Tirreno allo Jonio, è allarme perché si allarga e preoccupa l’aumento dei truffatori seriali che, presentandosi sotto mentite spoglie e con un pretesto credibile, provano a violare la sacralità delle case cercando di raggirare e di derubare soprattutto le persone anziane che vivono sole. 

Il fenomeno pare non sia tanto lontano da noi, tanto che diversi cittadini denunciano, sia a Trebisacce che Sibari, di aver ricevuto visite inaspettate e sospette in particole da parte di falsi tecnici dell’Enel. Il fenomeno di falsi tecnici Enel, o di sedicenti impiegati dell’Inps, o di improvvisati dipendenti comunali… non è nuovo ma in questo periodo buio, con l’incalzare della crisi legata alla pandemia, da quanto si legge sul web, pare sia cresciuto il numero degli sfaccendati che si sono inventati il mestiere del truffatore a domicilio. Da qui la necessità, soprattutto delle persone anziane, di alzare la guardia e di evitare di aprire la porta a gente sconosciuta. Del resto la stessa Enel, preoccupata per il dilagare del fenomeno, attraverso l’utilizzo delle bollette, continua a precisare che la Società non invia mai tecnici al domicilio delle persone, tranne che su esplicita richiesta dell’utente. In questo periodo però, a leggere la cronaca e le denunce dei cittadini, pare che in giro ci siano diversi falsi tecnici dell’Enel. I primi sono stati individuati nei Comuni rivieraschi del Tirreno, tanto che il Comune di Acquappesa, attraverso la pagina istituzionale, dopo aver interpellato l’Enel ha avvisato i cittadini di stare all’erta e di non aprire la porta di casa a sconosciuti. Da un mare all’altro, ora gli stessi furfanti, o altri truffatori colleghi di Arsenio Lupin, sono approdati sullo Jonio e, a leggere le denunce di alcuni cittadini, sono stati avvistati sia a Sibari che a Trebisacce e anche in altri paesi della zona. Proprio ieri alle ore 18.45, secondo quanto ha scritto sul web un giovane per mettere in guardia i propri compaesani contro le truffe a domicilio, si sono presentati alla sua abitazione due persone che si sono spacciate per operatori dell’Enel. Lui al momento non era in casa, cosicchè i due furfanti, forti della buona fede delle persone anziane presenti in quel momento in casa, hanno colto l’occasione per farsi aprire e, appena entrati, hanno preso a rovistare tra le carte e i documenti che si trovavano in vista sul mobile. Allorquando però gli anziani hanno loro comunicato di voler telefonare al giovane congiunto per invitarlo a rincasare al fine di rendersi conto di quanto chiedevano, i due truffatori hanno risposto: “No, non chiamate nessuno perché è tardi e dobbiamo rientrare in ufficio. Per fortuna – ha scritto sul web questo giovane – non è successo niente, ma ci tengo ad avvisare la cittadinanza di stare attenti e che, comunque, nel mio caso si trattava di un uomo che è entrato e di una donna che invece è rimasta fuori la porta per avvisare il complice nel caso in cui io fossi tornato a casa».
Pino La Rocca
 

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