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Canna: caso Turchitto, il Gip archivia la denuncia contro l'ex Dipendente del Comune

Il caso del Geom. Turchitto: in attesa che sul suo demansionamento e collocamento forzato in pensione si pronunci la Corte di Cassazione, il GIP (giudice per le indagini preliminari) del Tribunale di Castrovillari dr. Biagio Politano ha accolto la richiesta presentata dall’Avv. Fabrizio Falvo del Foro di Cosenza ed ha prosciolto l’ex Geom. del Comune di Canna Italo Turchitto

 archiviando la “denuncia per calunnia” presentata dall’ex Sindaco di Canna Alberto Cosentino e dall’ex Segretario Comunale Giuseppe Pandolfi contro l’ex Dipendente del Comune la cui vicenda giudiziaria si trascina ormai da 15 anni. Da quando cioè, secondo la tesi del suo legale, l’allora Geom. del Comune di Canna Italo Turchitto è stato demansionato in quanto gli è stata revocata la Dirigenza dell’Ufficio Tecnico ed è stato costretto ad andare in pensione prima del tempo. Ma oltre alla revoca, ritenuta dall’interessato abusiva e illegittima, della Dirigenza dell'Ufficio Tecnico e del collocamento coatto in quiescenza, l'ex Sindaco Cosentino e l'ex Segretario Comunale di Canna hanno deciso anche di denunciare “per calunnia” l’ex Geometra del Comune. Ebbene, in data il 14 ottobre 2020, il GIP presso il Tribunale di Castrovillari ha archiviato la loro denuncia e il Geom. Italo Turchitto, e' stato prosciolto da ogni addebito di colpevolezza. Il Giudice ha infatti osservato che «il materiale probatorio in atti risulta insufficiente al fine di sostenere l’accusa in giudizio in relazione alla fattispecie incriminatrice originariamente ipotizzata». Sempre secondo il GIP dr. Biagio Politano, «…Il geom. Italo Turchitto nella lunga e sovrabbondante esposizione dei motivi di doglianza contenuti nella denuncia-querela sporta innanzi alla Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari, menzionò una serie di fatti che costituiscono la ricostruzione di parte di una vicenda lavoristica fondata sulla tesi secondo la quale le motivazioni che avrebbero condotto al suo pensionamento forzato risiederebbero nell’uso di atti falsi…» disponendo perciò l’archiviazione del procedimento. Per la cronaca va registrato il fatto che, in attesa della Sentenza della Corte di Cassazione sul suo collocamento forzato in pensione, il Geom. Italo Turchitto e lo stesso suo legale Avv. Fabrizio Falvo attendono di conoscere la risposta del Ministro della Giustizia a cui è stata presentata un’Interrogazione Parlamentare dagli On.li Galeazzo Bignami e Wanda Ferro i quali hanno chiesto al Ministro «quali iniziative di competenza si intendano assumere, anche acquisendo la relativa documentazione presso gli Enti Previdenziali, al fine di chiarire una vicenda che si protrae ormai da 15 anni e se sussistano motivazioni per le quali, anche a seguito della precedente Interrogazione, non si sia provveduto a svolgere ed a dare seguito ai necessari controlli e/o ispezioni del caso».
Pino La Rocca
 

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