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Trebisacce: Coronavirus, test sierologico e quarantena per chi proviene dalle Regioni a rischio

Coronavirus: test sierologico e quarantena obbligatoria fino all’esito dell’esame per chi proviene dalle Regioni con il più alto numero di contagi da Covid-19. Regioni che, come è noto, sono Lombardia, Piemonte, Lazio, Campania e Veneto.

 E’ quanto, attraverso un apposita Ordinanza, ha opportunamente disposto, insieme all’annullamento del mercato di fine mese e della tradizionale Fiera di San Leonardo in programma il 6 novembre, il Sindaco di Trebisacce Franco Mundo come misura di contenimento della diffusione del contagio che oggi, 21 ottobre, non a caso registra ben 136 casi in più in Calabria e ben 49 nella sola provincia di Cosenza. Come è noto, e come ha ricordato il primo cittadino, Trebisacce, seppure abbia finora contenuto al massimo il numero dei contagi che oggi sono solo 2, è crocevia delle linee di autobus che collegano l’Alto Jonio con le suddette Regioni per cui è necessario alzare la guardia ed evitare che, con il prevedibile aumento dei contagi che accompagnerà i mesi invernali, il virus possa farsi strada e diventare più invasivo di quanto è stato finora. Del resto, la città di Trebisacce, nonostante sia sede, almeno sulla carta, di un Pronto Soccorso h/24, non è attrezzata di nessuna delle 11 Usca (unità speciale di continuità assistenziale) istituite in Provincia per fronteggiare il Virus per cui, oltre alle attenzioni demandate a ciascuno di noi, è indispensabile creare una barriera il più possibile invulnerabile per arginare il rischio-contagio. «Considerato che negli ultimi giorni – ha scritto il Sindaco della città chiedendo alla Direzione delle Autolinee che si interfacciano con Trebisacce di comunicare all’Ufficio del Sindaco le generalità ed i recapiti telefonici - si registra un aumento dei casi di contagio da COVID 19 che sta determinando una diffusa situazione di allerta sanitaria, nonostante nel nostro Comune, ad oggi, si siano registrati pochissimi episodi di positività al Covid-19, è opportuno e necessario adottare le dovute cautele al fine di ridurre il rischio di diffusione anche in considerazione del numero elevato di cittadini domiciliati nelle altre zone d’Italia, è fatto obbligo a chi è proveniente dalle suddette Regioni di comunicare il proprio rientro via mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., di sottoporsi a test sierologico e di osservare l’obbligo della quarantena volontaria presso il proprio domicilio sino all’esito del test, e comunque per non meno di 10 giorni. Nel caso di positività, - ha aggiunto il Sindaco Franco Mundo ricordando che per i trasgressori si configura il reato di cui all’Art. 650 del Codice Penale - fermo restando l’obbligo di prosecuzione della quarantena, è obbligatorio avvertire il proprio medico curante al fine di avviare le procedure previste dalla legge».
Pino La Rocca
 

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