Villapiana: per fare cassa ricompare l'Autovelox in modalità dinamica

 Arriva l’estate e sulle vie stracittadine fa la ricomparsa, come per miracolo, il famigerato “Scout Speed”, cioè ”il grande fratello” travestito da Autovelox, questa volta non a postazione fissa ma in modalità dinamica. Come è noto quest’ultimo aggeggio infernale, 

studiato più che altro per consentire ai Comuni di fare cassa, collocato a bordo di un’auto-civetta e senza l’obbligo di essere segnalato, originariamente era stato impiegato sulla S.S. 106 Bis dove era facilmente segnalabile, oggi invece viene delocalizzato dalla sua sede originaria e utilizzato sulle strade del territorio comunale, in particolare sulla vecchia S.S. 106 dove i limiti di velocità sono molto stringenti e dove sfociano diverse strade laterali con svincoli a raso. Il tutto, ovviamente, per raccattare soldi dalle tasche degli ignari automobilisti. Non solo di quelli che pigiano un po’ di più sull’acceleratore ma anche per scoprire, a distanza, veicoli non revisionati o privi di assicurazione. E d’estate, come è facile immaginare, ne fanno le spese soprattutto gli ospiti-turisti, per lo più inconsapevoli di questa ulteriore trappola tesa dal Comune di Villapiana quasi a scoraggiare chi decide di venire in vacanza da questa parti. Un marchingegno infernale, dunque, quest’ultimo, frutto di un accordo spartitorio tra il Comune e una società di Catania che, come è noto, si affianca all’altro famelico Autovelox-Tutor per il controllo della velocità media che è in servizio permanente effettivo sulla S.S. 106 Bis e che, come sostiene nella lunga nota di commento ai lavori dell’ultimo Consiglio Comunale la Minoranza Consiliare “Uniti per Villapiana”, consente al Comune di di Villapiana di incassare qualcosa come 3milioni di euro all’anno. Una somma, quest’ultima che, sempre secondo la suddetta nota, rappresenta la cifra-attiva più consistente di tutto il bilancio comunale. Ma oltre a contestare l’opportunità e la regolarità di un simile marchingegno, la stessa Minoranza ha chiesto agli amministratori in carica di “rendicontare” i copiosi ricavi derivanti dai due Autovelox e la destinazione delle somme che, come è noto, sono a destinazione vincolata. Spendibili, quindi, solo per aumentare il livello di sicurezza della circolazione stradale e per lavori di miglioria e adeguamento delle strade comunali e intercomunali che, sempre secondo la suddetta Minoranza, lasciano molto a desiderare e non di rado mettono a rischio l’incolumità delle persone. «La sicurezza della circolazione veicolare – si legge nella nota della Minoranza “Insieme per Villapiana” - va realizzata con interventi di miglioramento generale delle condizioni del manto stradale delle strade cittadine, che vanno dotate di sufficiente illuminazione, di manutenzione del verde, di segnaletica orizzontale e verticale e di gard-rail adeguati, perché tutto contribuisce ad aumentare la sicurezza dei cittadini. Fare multe con gli Autovelox fissi e mobili solo per fare cassa e per coprire gli sperperi di denaro pubblico – conclude infine la Minoranza - non è prova di buon governo, soprattutto quando questi provvedimenti vengono attuati con procedure poco chiare e poco trasparenti». 
Pino La Rocca

 

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