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Francavilla M.: coronavirus, è deceduta l'anziana signora ed in paese scoppia la polemica


Non ce l’ha fatta e nel corso della notte scorsa è purtroppo deceduta, presso il Reparto di Pneumologia dell’Annunziata di Cosenza dove era stata ricoverata perché risultata positiva al Coronavirus, l’anziana signora A. D., 84 anni, residente nel centro storico di Francavilla Marittima. Salgono così a 7 le persone decedute nella provincia di Cosenza anche se,

 da quanto si è appreso, non tutti i decessi sarebbero stati causati da Covid-19 ma anche da altre patologie pregresse a cui, forse, il Coronavirus ha assestato il colpo decisivo. Sono complessivamente 13, invece, le vittime registratesi finora in Calabria, con il triste primato detenuto dalla provincia di Cosenza che, come detto, finora ne conta ben sette. Pare comunque che un altro congiunto dell’anziana signora, che avrebbe fatto un viaggio in Svizzera quando l’epidemia non era ancora scoppiata, sarebbe risultato positivo al contagio e perciò costretto all’isolamento domiciliare. Stessa condizione di isolamento domiciliare, pare, per altri congiunti e anche per il Medico della Guardia Medica che avrebbe avuto contatti con la famiglia della signora deceduta e per lo stesso vice-sindaco di Francavilla Marittima anche lui in quarantena volontaria in quanto parente della stessa signora. La notizia, appena diffusasi in paese attraverso i Social, ha suscitato polemiche e un allarme generale, a stento contenuto dal sindaco dr. Franco Bettarini che, da sindaco e garante della salute e della sicurezza dei cittadini ha compiuto tutti gli adempimenti previsti dal D.P.C.M. del 5 marzo, stilando e pubblicando tra l’altro una serie di Ordinanze e invitato i suoi concittadini alla rigorosa osservanza delle norme e, da medico di famiglia, si è adoperato per rasserenare gli animi e per ribadire a tutti l’invito-obbligo di rimanere a casa quale unica medicina per contrastare il diffondersi dell’epidemia. Epidemia che, qualora accertata, costringerebbe le autorità regionali e decretare anche per Francavilla Marittima la “zona rossa”. Per dovere di cronaca riportiamo le lagnanze di un nipote della signora deceduta, dichiaratosi dispiaciuto e irritato per le voci “cattive” fatte circolare sui Social da qualche compaesano poco informato che ha attribuito il contagio alla presunta superficialità del genero della signora, tenendo a precisare che il rientro dalla Svizzera, in macchina, sarebbe avvenuto quando non era stata diffusa l’allerta, che allo zio non sarebbe stata imposta da nessuno la quarantena in quanto la Svizzera non è mai stata “zona rossa” e che, comunque, in tutti gli spostamenti effettuati in paese lo zio avrebbe sempre utilizzato i dispositivi di sicurezza.
Pino La Rocca 

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