Civita, Calabria: qui si campa d’aria. E si muore d’acqua

Può un paradiso naturale di vita tra i più belli al mondo diventare un girone infernale di morte? In Calabria sì: può. Fatalità, destino? Macché. Pur credendo, non crediamo affatto che Dio abbia mai potuto decidere e mettere in atto un’aberrazione simile. Allora, per un attimo, lasciamo da parte Dio e vediamocela tra noi uomini. E, in tal senso, il primo buon passo l’ha compiuto il procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla.

 

 

 

 

Il quale, per l’ecatombe nel torrente Raganello, a Civita, ha già aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando i reati d’omicidio colposo, lesioni colpose, inondazione e omissione d’atti d’ufficio. LEGGI ARTICOLO COMPLETO

 

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