Una folla oceanica ai funerali del 16enne Antonello Santagada

FRANCAVILLA MARITTIMA - Una folla oceanica, con larga rappresentanza di giovani venuti da tutto l’Alto Jonio, ha partecipato commossa e sgomenta ai funerali del 16enne Antonello Santagada perito tragicamente per essersi recisa in modo accidentale l’aorta con una motosega sfuggita al controllo di braccia generose e poderose ma inesperte nel maneggio di quel diabolico attrezzo. 

Agghiacciante il racconto che circolava tra i suoi amici e compagni di scuola sui suoi ultimi momenti di vita: ferito gravemente e con la giugulare che spruzzava sangue come una pompa si è rivolto alla madre dicendo semplicemente: “mamma mi sono ferito” e dopo pochi minuti è crollato esanime tra le braccia della mamma che, disperata, non ha potuto fare altro che invocare aiuto. Non c’è stato però niente da fare, né il sindaco-medico Franco Bettarini accorso subito sul posto, né il 118 giunto subito dopo da Trebisacce hanno potuto arrestare la mortale emorragia. Da lì a poco al medico legale non è rimasto altro che decretare la morte accidentale e tragica di un giovane bello, educato, generoso e perciò amato da tutti quanti, nella vita privata e nella scuola, lo hanno conosciuto e apprezzato. E sono venuti da tutto l’Alto Jonio a dargli l’estremo saluto affollando all’inverosimile la Chiesa dell’Annunziata e tutto il centro abitato: amici, parenti, amministratori, dirigenti scolastici, polizia municipale, carabinieri, associazioni di volontariato, tutti hanno voluto essere presenti per mostrare il loro affetto al giovane Antonello e per provare a condividere l’enorme cordoglio che ha colpito la famiglia Santagada fatta di gente sana, seria e laboriosa. Tutti con il dolore nel cuore e le lacrime agli occhi nel vedere la disperazione della madre Patrizia, del papà Pietro e della sorella Rosaria che non avevano più lacrime e forza per fronteggiare il dolore. Un fiume di persone, silente e commosso, ha accolto la bara bianca con un lungo e corale applauso mentre gli studenti dell’ITS Filangieri dove Antonello studiava per diventare geometra hanno fatto volare in cielo tantissimi palloncini bianchi ma ognuno ha cercato un modo personale per accompagnarlo verso la sua ultima dimora: “Sei una nuova stella che brilla in cielo…resterai per sempre nei nostri cuori”, “Riposa in pace, adesso sorridi da lassù-Antonè - i ragazzi del Filangieri”. Queste solo alcune delle tante dediche da parte dei suoi compagni di classe e di scuola. «Ho visto crescere Antonello perchè è coetaneo di mio figlio. Antonello – ha commentato tra le lacrime il sindaco Bettarini che ha dichiarato il lutto cittadino per l’intera giornata di mercoledì 11 ottobre - è sempre stato un giovane disponibile, gioioso e cordiale che oggi purtroppo ci lascia nello sconforto. Ma non è un addio, - ha concluso il primo cittadino - ma un arrivederci. Il suo posto è tra gli angeli in paradiso e da lì veglierà sulla sua famiglia e su tutti noi».

Pino La Rocca

 

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