Nuovo Tribunale di Castrovillari, ìnfiltrazioni d’acqua negli uffici

I silenzi degli organismi preposti
Disagi strutturali nel cosiddetto “nuovo tribunale di Castrovillari”: in alcuni uffici si rinvengono infiltrazioni d’acqua con il rischio di gravi danni ai fascicoli e, di conseguenza, ai procedimenti civili e penali. Stesse problematiche sono state evidenziate presso l’aula bunker, situata in una zona poco distante il Palazzo di Giustizia. 

I rappresentanti del GaV rilevano la mancanza di immediati interventi manutentivi riparatori; stigmatizzano il silenzio degli organismi preposti chiamati a tutelare utenza, operatori del diritto, personale dell’amministrazione giudiziaria; sottolineano come gli esposti depositati anni or sono trovino oggi conferma nei fatti.

Come è noto il nuovo Palazzo di Giustizia già all’epoca dell’accorpamento del Tribunale di Rossano a Castrovillari risultava non del tutto praticabile, parzialmente agibile, incompleto e non idoneo negli impianti e cablaggio, contrariamente a quanto dichiarava il Consiglio Giudiziario del 9/9/2013 quando nei verbali si riportava “Il Tribunale di Castrovillari ha un nuovo edificio ormai pronto ad accogliere anche il Tribunale di Rossano”. Oggi i nodi vengono al pettine. E, l’aspetto più inquietante è che tali problematiche sono sottaciute dai più. Qualcuno, evidentemente, aveva la fregola a tutti i costi di accelerare le procedure e definire l’operazione di chiusura del tribunale di Rossano.

Già nel 2013 venivano inoltrate numerose istanze volte a conoscere e verificare lo stato di fatto e la sussistenza delle condizioni di agibilità, nonché le condizioni di sicurezza. A tal riguardo si sollecitava il Comune di Castrovillari, nonché tutti gli organi competenti, in ossequio alla Legge 241/1990, di poter accedere urgentemente agli atti relativi alla procedura per il rilascio dell’autorizzazione di agibilità, anche se parziale, del nuovo edificio da destinare a sede del Tribunale e di poter avere informazioni e copie dei documenti analiticamente specificati nelle diverse missive. Richieste rimaste inevase. Chissà a quali risultanze è pervenuta l’attività d’indagine successiva agli esposti depositati nel 2013 e nel 2014 anche presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari! Infine la problematica dei carichi di lavoro vertiginosamente aumentati e riversati in aule incapienti.

Tali comportamenti richiedono una seria riflessione su metodi e condotte finora adottati da organi dello Stato tendenti all’omertà e all’indifferenza.

 

UFFICIO STAMPA GAV

  

 

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