Amendolara: i migranti ospitati hanno la scabbia

 Hanno tutti la scabbia e la Prefettura non era neanche informata: sono i 120 migranti di Amendolara, tra cui 5 minori, ospitati presso l’hotel Grillo in condizioni di totale abbandono, in spregio a qualsiasi diritto umano. Al suo interno, infatti, non esiste alcun CAS, CARA, CIE, o qualsivoglia Centro di Accoglienza.

Tutti i ragazzi, secondo quanto riferisce l’amministratore della Pamag Srl proprietaria della struttura, sarebbero dovuti rimanere ospiti dell’Hotel per soli 3-4 giorni per poi essere trasferiti in un vero e proprio centro di accoglienza in cui avrebbero potuto ricevere tutti i servizi e l’assistenza previsti dalla legge. E invece sono lì da oltre due mesi e, non avendo i requisiti previsti dalla legge, non hanno alcun diritto e vengono sfamati con un piatto di pasta, non ricevono alcun sostegno economico e, soprattutto, non possono godere di assistenza sanitaria. E così, mentre Maggioranza e Opposizione pensano a litigare piuttosto che a trovare soluzioni condivise a un problema che sta diventando ogni giorno più drammatico, vengono violate le più elementari regole dell’accoglienza e della dignità umana. Questa è la triste realtà dei migranti di Amendolara che solo ora, a seguito dell’allarmismo diffusosi tra la popolazione locale, hanno ricevuto la visita di un medico che ha riscontrato una diffusa patologia di scabbia. Si tratta, come è noto, di un’infestazione della pelle diffusa per problemi legati all’acqua e che si trasmette tra gli uomini e alcune specie animali per contatto diretto.
Pino La Rocca
 

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