
Ancora una volta, una parte sempre più isolata e politicamente risicata della minoranza, che sembra aver fatto della polemica permanente la propria unica proposta politica, ci attacca e cerca di screditarci. Fa piacere constatare come non tutta l’opposizione si riconosca in questo modo di fare.
I consiglieri Avena, Clausi e Russo, infatti, hanno più volte dimostrato garbo istituzionale, rispetto dei ruoli e la capacità di confrontarsi senza scadere nell’insulto o nella denigrazione personale, prendendo spesso le distanze da questo modus operandi. Un atteggiamento che merita di essere riconosciuto, perché la dialettica politica può essere anche ferma, ma non deve mai perdere il senso delle istituzioni.
Diverso è, invece, l’atteggiamento di quei consiglieri che amano definirsi “politicamente corretti”, ma che, nei fatti, continuano a distinguersi per un approccio tutt’altro che corretto.
Da tempo sembrano aver sostituito il confronto con l’offesa, continuando a sbeffeggiare tutto e tutti, convinti di occupare una presunta superiorità morale e politica che, però, finisce per cadere sotto il peso dei fatti. Altrimenti, non sarebbero finiti ad occupare i banchi dell’opposizione.
Il risultato è sempre lo stesso: alimentare divisioni in una comunità che, invece, avrebbe bisogno dell’esatto contrario. Cassano non ha bisogno di tifoserie né di guerre. Ha bisogno di persone capaci di collaborare e di lavorare insieme nell’interesse della città.
Sarebbe bello discutere nel merito dei problemi, confrontarsi sulle soluzioni e costruire percorsi condivisi. Purtroppo, per questa parte della minoranza, l’obiettivo sembra essere un altro: trasformare qualsiasi argomento in occasione di scontro.
L’esempio più evidente è arrivato proprio nell’ultima seduta del Consiglio comunale.
Dopo trentacinque anni, Cassano ha finalmente approvato il Regolamento comunale delle Consulte: uno strumento atteso che restituisce centralità alla partecipazione democratica e apre le istituzioni al contributo delle attività , delle associazioni, del volontariato, dei professionisti e di tutti quei cittadini che vogliono dare un apporto concreto alla crescita della comunità. È un cambio di metodo. Significa passare dalla politica delle stanze chiuse a quella dell’ascolto. Significa creare spazi permanenti di confronto, raccogliere idee, valorizzare competenze e rendere i cittadini protagonisti delle scelte amministrative. Eppure, anziché confrontarsi su questo risultato storico, qualcuno ha preferito parlare d’altro. Si è cercato, come sempre, di spostare il dibattito su questioni marginali.
Noi, invece, preferiamo continuare a parlare di ciò che conta davvero: di partecipazione, di democrazia, di strumenti che avvicinano i cittadini alle istituzioni.
Continueremo a lavorare per costruire una Cassano più aperta, più partecipata e più unita. Ad altri lasciamo la scelta di continuare a vivere di polemiche e divisioni. I cittadini, come sempre, sapranno distinguere chi dedica il proprio tempo a costruire opportunità per la comunità e chi, invece, continua a cercare visibilità alimentando conflitti che non producono alcun beneficio per la città.
Cassano all’Ionio, 5 luglio 2026
I consiglieri di maggioranza
Chiara Alario
Savina Azzolino
Federica D’Elia
Michele Filardi
Luigi Garofalo
Sofia Maimone
Stefano Pesce
Domenico Pisciotti
Ida Spezzano

