
Un vasto incendio, con l’emissione di fumo denso e nero (cosa bruciava?), nel pomeriggio di venerdì 26 giugno ha interessato la vasta area di pertinenza di Ferrovie dello Stato distruggendo alberi di pino insieme ad alcune palme secolari di alto fusto e mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini residenti nell’adiacente centro abitato.
Quello che in particolare ha destato panico e preoccupazione tra gli ignari cittadini di Sibari è il fatto che dall’incendio, protrattosi fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco da Castrovillari, oltre alle alte fiamme fuoriuscivano minacciose colonne di fumo denso e nero. E’ quanto hanno scritto e denunciato sui Social, con ampio supporto di foto e soprattutto di filmati, i cittadini di Sibari Frazione del Comune di Cassano allo Jonio che lamentano il diffuso degrado che vige da tempo nell’area di proprietà delle Ferrovie dello Stato, è il sospetto che, insieme alla palme e alle abbondanti sterpaglie andate a fuoco, ad alimentare la combustione e quella tipologia di fumo denso, nero e probabilmente tossico ci fosse stato materiale sospetto e pericoloso la cui inalazione potrebbe aver provocato danni alla salute. Del resto, essendo l’area di proprietà e pertinenza delle Ferrovie, il Comune di Cassano allo Jonio non può neanche intervenire ma limitarsi, come ha sempre fatto attraverso reiterate Ordinanze Sindacali, a sollecitare Ferrovie dello Stato a provvedere in modo sistematico alla pulizia e al decoro delle aree di propria pertinenza. “All’indomani del rogo – ha scritto sul Web un cittadino che da anni si batte a favore dell’igiene e della salubrità ambientale – si è capito che il fumo denso e nero era provocato dalla presenza di materiale altamente infiammabile di risulta, tra cui cavi elettrici dismessi depositati provvisoriamente dalle Ferrovie, la qual cosa – sempre secondo quanto scrive lo stesso cittadino – dimostra la “sfigurazione”, da parte di RFI, del centro abitato di quella che al tempo della Magna Grecia era la mitica Sibari”. Sul posto, con i tempi condizionati dalle solite distanze che dividono l’Alto Jonio dalla Città del Pollino, sono arrivati i Vigili del Fuoco di Castrovillari che, oltre ad arginare il fuoco che rischiava di avventarsi contro le abitazioni ed a mettere in sicurezza la zona, hanno provveduto, insieme ai Carabinieri Forestali, ad identificare il materiale combusto ed a stabilire se si sia trattato, eventualmente, di smaltimento illecito di rifiuti.
Pino La Rocca

