
Accogliamo con viva soddisfazione la notizia relativa all’avanzamento dell’iter procedurale che dovrebbe finalmente condurre all’appalto dei lavori di ripristino e adeguamento dell’imboccatura del Canale degli Stombi, oggi Porto Canale “Jole Santelli”.
Si tratta di un’opera strategica per il futuro dei Laghi di Sibari, della nautica da diporto, del turismo e dell’intero comparto economico collegato al mare. Un risultato importante che affonda le proprie radici nell’attività amministrativa portata avanti negli anni scorsi dall’amministrazione guidata dal sindaco Gianni Papasso.
Fu infatti l’amministrazione Papasso ad avviare un’interlocuzione diretta con la compianta Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, e con l’ assessore regionale Gianluca Gallo, ottenendo l’attenzione necessaria per affrontare in maniera strutturale il problema del continuo insabbiamento del Canale degli Stombi.
Grazie a quel lavoro istituzionale, la Giunta regionale della Calabria, con deliberazione n. 368 dell’11 agosto 2021, finanziò l’intervento proposto dal Comune di Cassano All’Ionio con un importo pari a 9 milioni e 680 mila euro, risorse destinate alla sistemazione definitiva dell’imboccatura del canale.
In segno di riconoscenza verso chi aveva creduto in questo progetto, l’amministrazione Papasso deliberò l’intitolazione del porto canale alla Presidente Jole Santelli. Una cerimonia significativa, svoltasi il 4 agosto 2023 alla presenza dell’assessore Gianluca Gallo e del Presidente della Regione Roberto Occhiuto, durante la quale il sindaco Papasso ringraziò la Regione per il sostegno ricevuto e colse l’occasione per sollecitare ulteriori investimenti strategici per il territorio, a partire dal rifacimento delle reti idriche e fognarie e dal recupero ambientale di Marina di Sibari.
Per queste ragioni non possiamo che esprimere soddisfazione per il passo avanti compiuto da una procedura amministrativa che trova la propria origine in una programmazione lungimirante e in un finanziamento ottenuto diversi anni fa.
Allo stesso tempo, però, non possiamo ignorare le forti preoccupazioni espresse dalla Lega Navale Italiana – Delegazione di Mirto Crosia, che richiama tutti gli enti coinvolti alla necessità di accelerare i tempi e trasformare finalmente gli atti amministrativi in cantieri e opere concrete.
Una preoccupazione che condividiamo pienamente e che riteniamo fondata alla luce dei ritardi che hanno caratterizzato l’iter nell’ultimo anno.
I fatti parlano da soli.
L’istanza per la verifica di assoggettabilità ambientale presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica è stata presentata dal Comune di Cassano all’Ionio il 7 aprile 2025. Successivamente, il Ministero, con nota del 21 maggio 2025, ha richiesto documentazione integrativa necessaria al perfezionamento della pratica.
Ebbene, tale documentazione è stata trasmessa soltanto il 5 maggio 2026, quasi un anno dopo, e solo a seguito di un ulteriore sollecito inviato dal Ministero in data 28 aprile 2026.
Parliamo di circa dodici mesi di sostanziale immobilismo amministrativo del Comune di Cassano all’Ionio, a guida Iacobini; che hanno inevitabilmente rallentato il percorso verso la realizzazione di un’opera considerata da tutti prioritaria e strategica.
Un ritardo ancora più incomprensibile se si considera che il finanziamento era già disponibile e che l’urgenza dell’intervento era nota da anni agli operatori nautici, ai residenti e alle associazioni del territorio.
Va inoltre ricordato che, ben prima dell’interlocuzione con il Ministero, i tecnici incaricati avevano avviato la procedura presso la Regione Calabria, classificandola come opera di difesa costiera. La regione, dopo la relativa istruttoria dichiarò la propria incompetenza.
Non bisogna poi dimenticare che, per fronteggiare nell’immediato il problema dell’insabbiamento, l’amministrazione Papasso acquistò con fondi comunali un pontone e una benna dragante, messi successivamente a disposizione dell’Associazione Laghi di Sibari attraverso apposita convenzione, consentendo interventi concreti di manutenzione del canale.
Oggi i pareri favorevoli sono arrivati, le risorse economiche sono disponibili e le prescrizioni richieste dagli enti competenti sono chiare. Non esistono più alibi né giustificazioni per ulteriori rallentamenti.
È il momento della responsabilità, dell’efficienza e della concretezza. Il territorio non può più permettersi lungaggini burocratiche. I Laghi di Sibari, gli operatori del settore nautico, le attività economiche e l’intera comunità attendono da troppo tempo.
L’obiettivo deve essere uno soltanto: trasformare rapidamente il finanziamento ottenuto in lavori reali, restituendo ai Laghi di Sibari un accesso al mare libero, sicuro e funzionale, condizione indispensabile per il rilancio turistico ed economico dell’intera fascia ionica.
Politica Corretta
Cassano all’Ionio 13/06/2026

