
Magia, energia e commozione hanno riempito il Teatro Comunale C. Concistrè. Protagonisti assoluti: i bambini delle classi seconde, terze e quarte del plesso di Via Siena, I.C. Lauropoli-Sibari-Cassano, in scena con “Un paese senza emozioni”.
Lo spettacolo non nasce per caso. È il traguardo del progetto Agenda Sud “Impariamo a parlare con il cuore: la recitazione per crescere”, 60 ore di laboratorio intenso. A guidare il percorso, quattro docenti del plesso che hanno creduto nei piccoli attori: Gabriella Maffia e Savina Vocaturi nel ruolo di esperte, Ilaria Cuzzucoli e Rosa De Franco come tutor. La loro dedizione ha trasformato timidezza in talento.
Per molti alunni era la prima volta su un vero palcoscenico. Eppure, superata l’emozione, hanno sorpreso tutti. Con scenografie curate e costumi a tema, hanno dato voce e corpo alle sfumature delle emozioni umane. La scelta di ambientare la storia proprio nel nostro paese ha reso il messaggio ancora più forte, più vicino alla comunità.
Il teatro era gremito. Applausi calorosi, occhi lucidi tra genitori e docenti. La scuola ringrazia chi c’era: il sostegno del pubblico ha fatto la differenza.
Ma “Un paese senza emozioni” è più di uno spettacolo. È la prova che il teatro educa, include, integra. Sul palco le diversità diventano ricchezza. Nessun bambino resta indietro. È il risultato di un itinerario didattico durato un anno, che premia un plesso radicato nel centro storico, simbolo di integrazione sociale.
Sul palco del Concistre’, non hanno recitato solo i bambini. Ha battuto un unico grande cuore: quello di Cassano.

