
Si erano recati a Trebisacce per prelevare le figlie che tornavano da una gita scolastica.
TREBISACCE – Autentica strage quella verificatasi nella tarda serata di ieri 30 aprile 2026 sulla S. S. 106 Jonica che conferma così il suo triste appellativo di “strada della morte”. Morte istantanea è stata infatti quella di Giuseppe Franco, 54 anni e di Antonietta Vivacqua, 53 anni, marito e moglie di Oriolo che si erano recati a Trebisacce per prendere in consegna e portare a casa le tre figlie che erano appena tornate da una gita scolastica e che d’ora in poi dovranno sopportare la tragica perdita dei loro genitori. Il tragico incidente, che ha coinvolto 3 autovetture e si è concluso con il pesante bilancio di 2 vittime e di ben 5 feriti tra cui le tre ragazze che viaggiavano verso casa con i genitori, di cui una delle tre ferita in modo più grave, si è verificato intorno alle 21.30 al Km. 388,600 della S.S. 106 Jonica nel tratto che scorre tristemente nei pressi della Frazione Rovitti a ridosso del campo sportivo “G. Amerise” di Trebisacce dove in passato si sono verificati altri gravi incidenti. Un’autentica sciagura, quella presentatasi ieri sera agli occhi dei Sanitari del 118 di Trebisacce che, giunti subito sul posto, hanno operato con grande rigore e professionalità per prendere innanzitutto atto del decesso delle due vittime morte sul colpo, per soccorrere tutti i feriti, per coordinare tutti i soccorsi, comprese le 3-4 Ambulanze che per tutta la nottata hanno fatto la spola tra i Pronto Soccorso di Trebisacce, di Corigliano-Rossano e di Cosenza sostituendosi, nell’immediatezza dell’incidente, nell’estrarre vittime e feriti dalla lamiere contorte delle auto, anche ai Vigili del Fuoco di Castrovillari giunti sul posto dopo oltre un’ora a causa delle famigerate distanze che, perdurando la chiusura del Distaccamento dei VV.FF. di Trebisacce, impediscono, come nel caso in ispecie, la tempestività e l’efficacia degli interventi. Imponente ed efficace invece, nel momento della tragedia, l’impegno e il lavoro svolto dai Carabinieri della Tenenza di Trebisacce, della Stazione di Roseto Capo Spulico e del Gruppo Radiomobile del Comando Compagnia di Cassano Jonio che hanno avuto il loro da fare per agevolare i soccorsi, per bloccare e regolare il traffico e per eseguire, con tutte le difficoltà dovute anche all’oscurità, le perizie tecniche utili a risalire alla dinamica del gravissimo incidente che, come si diceva, ha coinvolto tre auto: una Ford Focus, una BMW 520 e una Opel Meriva e si è concluso solo all’alba di oggi, primo Maggio, con il triste bilancio di 2 vittime e ben 5 feriti, tra cui tre ragazze minorenni figlie della coppia di genitori deceduti sul colpo che viaggiavano felicemente verso casa a bordo della loro auto. Una Ford Focus che pare si sia scontrata frontalmente e violentemente con l’Opel Meriva e la BMW 520 che viaggiavano nel senso opposto di marcia ed i cui conducenti, G.F. 45 anni e A.R. 51 anni, sono rimasti feriti in modo non grave. La scena che si è presentata agli occhi dei soccorritori è apparsa immediatamente gravissima e difficile da gestire, tanto che i Vigili del Fuoco hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre i corpi dalle lamiere contorte della Ford Focus mentre i medici del 118 tentavano in tutti i modi di rianimare i genitori delle ragazze che purtroppo non ce l’hanno fatta. L’uomo e la donna, una coppia di persone molto conosciute e apprezzate nella comunità oriolana, sono morti praticamente sul colpo a causa della violenza dell’impatto. Per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi e la rimozione dei mezzi incidentati, la Statale 106 è rimasta chiusa al traffico per diverse ore in entrambe le direzioni mentre i rilievi del caso sono ora al vaglio dei Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, che dovranno chiarire l’esatta dinamica del sinistro e le eventuali responsabilità. La notizia della tragedia ha subito preso corpo sui Social e si è diffusa nella notte tra Oriolo e l’intero Alto Jonio Cosentino suscitando sgomento in tutto Comprensorio ancora una volta costretto a fare i conti con l’ennesima tragedia consumatasi sulla S.S. 106 la cui mattanza di vite umane si spera possa essere arginata dalla realizzazione della nuova arteria i cui lavori sono in corso di ultimazione. Scossa e impressionata tutta la comunità oriolana il cui sindaco, Simona Colotta, dopo aver espresso il suo cordoglio per la ferale notizia ed avere elogiato le qualità umane e professionali delle due giovani vittime, ha deciso la proclamazione del lutto cittadino.
Pino La Rocca

